FOSSANO - Bombe alla caserma di Fossano, il pg chiede l’ergastolo: “Cospito non merita sconti”

Per la Procura l’attentato non provocò danni ai carabinieri “solo per un caso”. La sentenza dei giudici è attesa in giornata

a.c. 19/06/2023 13:27

“Cospito non merita sconti”: ad affermarlo è il procuratore generale di Torino Francesco Saluzzo, che al termine del processo d’appello bis ha chiesto la condanna dell’anarchico all’ergastolo per le bombe alla scuola allievi carabinieri di Fossano. Per la coimputata Anna Beniamino la richiesta è di 27 anni e un mese.
 
L’attentato avvenuto nella notte del 2 giugno 2006 non provocò danni alle persone, ma secondo i periti quelle bombe avrebbero potuto uccidere. Per questo ad Alfredo Cospito e alla compagna e co-organizzatrice dell’attentato è contestato il reato di strage politica, così riqualificato dalla Cassazione dopo un precedente processo di appello che aveva visto i due condannati rispettivamente a 20 e a 16 anni e sei mesi.
 
L’attuale processo di appello bis deve quantificare il ricalcolo della pena, dopo l’aggravamento dell’imputazione deciso dalla suprema corte. In aprile la Corte Costituzionale, interpellata dai giudici di Torino, aveva sancito l’incostituzionalità della norma che vincolava a comminare l’ergastolo in caso di condanna.
 
In aula l’accusa è stata sostenuta dai procuratori Francesco Saluzzo e Paolo Scafi. Il pg Saluzzo, in particolare, ha affermato che se l’attentato a Fossano non ebbe “l’effetto voluto, che era colpire un numero indeterminato di carabinieri, fu solo per un caso”. La sentenza dei giudici, salvo imprevisti, è attesa entro la giornata.

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