Si è spento all’età di 82 anni l’avvocato fossanese Vincenzo Griva, stimato professionista del foro di Cuneo che nel 2023 era stato insignito di un riconoscimento alla carriera per i cinquant’anni di toga. Nato da Domenico e Malvina, una coppia torinese sfollata durante la guerra, aveva studiato al ginnasio a Fossano e al liceo classico di Savigliano, laureandosi con il massimo dei voti all’università di Genova nel 1970. Aveva quindi svolto la pratica a Mondovì nello studio dell’allora consigliere comunale Raffaele Costa, già affermato come avvocato e poi futuro ministro. L’iscrizione all’ordine degli avvocati era arrivata il 2 luglio 1973. A Fossano aveva quindi intrapreso con successo la professione legale ponendo il suo studio, dal 1983, a palazzo Daviso di Charvensod. All’attività professionale, portata avanti soprattutto nel ramo del diritto aziendale, aveva affiancato una passione politica a destra che lo avrebbe portato a militare prima nel Movimento Sociale Italiano e poi in Alleanza Nazionale: per il partito della fiamma fu anche consigliere comunale dal 1994 al 1999. “Sono stato il primo fossanese a rappresentare la destra in Consiglio comunale” aveva ricordato pochi anni fa in un’intervista, facendo risalire l’origine della sua militanza a un episodio vissuto da bambino: “Nel cortile di casa nostra c’era la tipografia Capra. Il papà pianse due figli morti in giovane età: uno al fronte, a Canicattì, l’altro ucciso durante le rappresaglie partigiane, fatto scendere da un camion e fucilato alla schiena nei pressi della frazione Murazzo. Come suo padre aveva aderito alla Rsi. Capra era un uomo onestissimo e sensibile alle esigenze delle persone bisognose e non parlava volentieri delle sue sventure ma ad ogni anniversario di quel tragico evento mandava il ricordino di suo figlio a chi si diceva lo avesse ucciso. Ne fui colpito”. La passione politica era anche all’origine del suo incontro con la donna che sarebbe diventata sua moglie, Anna Mantini, a sua volta avvocato, consigliere comunale per quattro mandati e consigliera di parità della Regione Piemonte. Da qualche tempo si era ritirato nella casa di riposo Sant’Anna, dove si è spento nella mattinata di oggi, domenica 21 giugno.