La settimana a Genola è iniziata con una notizia che ha sconvolto il paese: quella della scomparsa della professoressa Livia Burdese. Per oltre vent'anni è stata la colonna portante della scuola media locale, rappresentando un faro e un punto di riferimento insostituibile per intere generazioni di ragazzi. Il sindaco, Flavio Gastaldi, ha voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia recente del paese, ricordandola con parole di profonda stima e commozione. "Oggi Genola si è svegliata più povera - ha dichiarato -. Ci ha lasciati la Prof.ssa Livia Burdese, per oltre vent'anni colonna portante della nostra scuola media e punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Fa male pensare che la malattia l'abbia portata via così presto, a neanche due anni da quella pensione che avevamo festeggiato con affetto, augurandole nuovi inizi. Ma Livia era fatta così: una forza della natura che non sapeva arrendersi". Un ricordo indelebile resterà legato alla sua ultima apparizione pubblica a Genola, in occasione dell'intitolazione dell'aula studio al collega e amico Sergio Vizio. Nonostante fosse già segnata dalla sofferenza, non aveva voluto mancare per onorare un altro pezzo di storia della scuola scomparso prematuramente. Gastaldi ha sottolineato come quel momento rappresenti l'essenza stessa della docente: "Era lì, con la caparbietà e lo spirito di abnegazione che l'hanno sempre contraddistinta, per onorare un altro pezzo di storia della nostra scuola scomparso troppo presto. Quella presenza, così voluta e così faticosa, è stata la sua ultima, grande lezione di vita e di amicizia per tutti noi". Il primo cittadino ha concluso il suo tributo stringendosi alla famiglia in un abbraccio ideale che coinvolge l'intero paese, certo che l'eredità educativa della professoressa non andrà perduta. "Livia entra di diritto in quella galleria di figure storiche che hanno dato l'anima per il nostro paese e che non dimenticheremo mai. Fai buon viaggio, Prof. Ci mancherai", ha chiosato Gastaldi.