FOSSANO - Minacce al capotreno, a processo un giovane albanese di Savigliano

Il ragazzo, senza biglietto, era stato fermato dagli agenti della Polfer insieme a un gruppo di amici a Fossano: “Avevano birre e spinelli”

a.c. 17/03/2021 10:52

 
Afferma di essere stato “preso a male parole, minacciato e insultato” il capotreno all’epoca 26enne che nel marzo 2019 aveva denunciato un passeggero appena maggiorenne, sceso alla stazione di Fossano.
 
G.H., albanese residente a Savigliano, è ora imputato davanti al tribunale di Cuneo. Insieme a un gruppo di amici era partito da Torino, ma si sarebbe nascosto in una zona interdetta al pubblico vedendo avvicinarsi l’addetto al controllo dei biglietti: “Quando mi hanno visto al telefono, - ha raccontato quest’ultimo - G.H. mi si è parato davanti fronte a fronte e ha detto ‘se hai chiamato qualcuno ti ammazzo, ti uccido’. Dovevano scendere a Fossano, dove poi sono intervenuti gli agenti”. A detta del ferroviere, i ragazzi avrebbero avuto con loro lattine, bottiglie di birra e spinelli.
 
L’autore della denuncia sostiene di non aver potuto riconoscere gli altri giovani, tutti identificati dalla polizia e risultati incensurati. G.H., già noto alle forze dell’ordine, era stato invece denunciato dopo un ulteriore battibecco con il capotreno sulla banchina della stazione: “Era arrabbiato perché sosteneva che lo avesse rinchiuso insieme ai suoi amici in uno scompartimento” ha dichiarato l’assistente capo coordinatore della Polfer Laura Acciavatti. Con i poliziotti, comunque, i quattro soggetti identificati erano stati molto collaborativi: “Anche G.H., un ragazzo molto corpulento, ha subito fornito i documenti. Gli abbiamo chiesto cosa fosse successo e loro hanno ammesso di essere saliti senza biglietto. Il capotreno, senza dire nulla, avrebbe bloccato la porta intercomunicante: non è stato possibile sapere di più”.
 
L’udienza è stata rinviata al 23 giugno per ascoltare l’ultimo teste e l’imputato.

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