PRIOLA - A Priola l’ultimo saluto a Franca Roberi, maestra di vita oltre che di scuola

Commozione a Garessio e Priola, unite nel ricordo di un’insegnante molto amata

Alessandro Nidi 19/01/2026 17:29

Si sono svolti lunedì 19 gennaio, alle ore 15 nella chiesa di Mursecco, il paese della sua infanzia, i funerali di Franca Roberi, scomparsa all’età di 71 anni. In queste ore di lutto, le comunità di Garessio e Priola si sono strette attorno alla famiglia per rendere omaggio a una donna che ha lasciato un’impronta profonda e duratura nella vita scolastica e sociale del territorio. Franca Roberi lascia il marito Giorgio Canova, già dirigente scolastico dell’istituto comprensivo prima a Garessio e successivamente a Ceva, il figlio Matteo, istruttore e guida alpina, i nipoti Andrea e Manoli, e la sorella Renza con Franco. Un legame familiare forte, molto conosciuto e stimato, attorno al quale si raccolgono oggi l’affetto e la riconoscenza di tanti. Solo pochi giorni fa, in occasione dell’open day della scuola, il suo nome era riaffiorato spontaneamente nei ricordi condivisi da insegnanti, famiglie ed ex alunni. Un momento semplice ma carico di significato, che ha confermato quanto la sua presenza sia ancora viva nella memoria collettiva e quanto il suo lavoro continui a parlare attraverso le persone che ha accompagnato nel loro percorso di crescita. Originaria di Piangranone, Franca Roberi aveva scelto l’insegnamento come vocazione. Il suo cammino professionale era iniziato in una pluriclasse a Castellino Tanaro, per poi proseguire a Ceva e infine a Priola, dove ha trascorso gran parte della sua carriera. In aula non trasmetteva soltanto conoscenze, ma educava al rispetto, alla collaborazione e al senso di comunità, con uno stile fatto di attenzione, ascolto e grande umanità. Per intere generazioni di bambini è stata molto più di una maestra: una guida, un punto di riferimento, spesso ricordata come una seconda mamma. Tra i suoi ex alunni figura anche l’attuale sindaca di Priola, Laura Canavese, che ne ha più volte sottolineato la presenza costante e l’interesse autentico per la vita del paese. Oggi Garessio e Priola ne piangono la scomparsa, ma ne custodiscono il ricordo grato di una donna capace di educare con il cuore e di lasciare un segno che va oltre il tempo.