FRABOSA SOTTANA - Appeso a uno strato di neve sopra il vuoto: tredicenne salvato dalla Polizia a Prato Nevoso

Il racconto, diffuso sui social da "Agente Lisa", porta alla luce un intervento avvenuto nei giorni scorsi nella stazione del Mondolé Ski

Redazione 04/01/2026 20:18

Una storia di paura, sangue freddo e umanità è stata condivisa in queste ore sui social da “Agente Lisa”, il profilo friendly della Polizia di Stato. Un episodio che risale a qualche giorno fa e si è consumato sulle montagne di Prato Nevoso. Un attimo, una caduta improvvisa, poi il silenzio e il terrore. Un ragazzo di appena 13 anni si è ritrovato sospeso sotto una pista rossa, scivolato fuori dal tracciato e precipitato per alcuni metri lungo un pendio ripido. A fermarlo, prima di un volo potenzialmente fatale di decine di metri, solo un sottile strato di neve, fragile e instabile, unico appiglio tra la vita e il vuoto. Bloccato, impaurito, con il freddo che iniziava a farsi sentire e la consapevolezza che ogni movimento avrebbe potuto essere l’ultimo, il giovane ha vissuto minuti interminabili. Poi, nel momento più buio, una voce. Calma, ferma, rassicurante. Una voce che promette che tutto andrà bene e che invita a resistere. È quella di Raffaele, Francesco e Massimo, poliziotti specializzati nel soccorso in montagna. Sono loro i primi a raggiungere il punto dell’incidente. La situazione è delicatissima: la neve potrebbe cedere da un momento all’altro, il tempo gioca contro. Senza esitazioni, gli agenti si organizzano, si assicurano alle corde e si calano nel vuoto, affrontando il pendio con estrema cautela e determinazione. L’intervento è rapido, ma complesso. Con grande professionalità e lucidità, i tre riescono a raggiungere il ragazzo, ormai sotto choc e con i primi segni di ipotermia. Lo rassicurano, lo mettono in sicurezza e, centimetro dopo centimetro, lo riportano verso l’alto, lontano dal pericolo. Quando finalmente è salvo, il tredicenne non riesce a trattenere le lacrime. Tremante, ancora scosso, abbraccia i suoi soccorritori, ringraziandoli con l’emozione di chi ha appena visto la paura più grande trasformarsi in sollievo. La vicenda ha raccolto in poche ore numerosi messaggi di apprezzamento e riconoscenza, accendendo i riflettori su un intervento tanto delicato quanto decisivo.