DOGLIANI - Dogliani, nuovo allarme truffe: secondo avviso del Comune in dieci giorni

Segnalazioni di finti carabinieri al telefono: l’invito è quello di non fornire dati e contattare subito il 112

Alessandro Nidi 23/03/2026 07:04

A distanza di pochi giorni dal primo avviso diffuso l’11 marzo, torna l’allerta nel Comune di Dogliani per nuovi tentativi di truffa telefonica ai danni dei cittadini. La polizia locale ha infatti ricevuto ulteriori segnalazioni che confermano il ripetersi di episodi già emersi nelle scorse settimane, segno di un fenomeno ancora in atto e particolarmente insidioso. Anche del primo caso avevamo dato notizia sulle colonne di Cuneodice.it, evidenziando le modalità utilizzate dai truffatori. Le chiamate segnalate arrivano da soggetti che si presentano come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di ottenere denaro o informazioni personali. Una strategia ormai diffusa, che fa leva sulla fiducia nelle istituzioni e sull’urgenza creata durante la conversazione per mettere sotto pressione le vittime. Le autorità ribadiscono con fermezza che nessuna forza dell’ordine richiede mai telefonicamente somme di denaro, dati sensibili o coordinate bancarie. Si tratta di un elemento fondamentale da ricordare per riconoscere immediatamente il tentativo di raggiro e interrompere ogni contatto. In presenza di telefonate sospette, la raccomandazione è quella di non fornire alcuna informazione personale o bancaria, non effettuare pagamenti e chiudere subito la comunicazione. È inoltre importante segnalare l’episodio contattando il Numero Unico di Emergenza 112, così da permettere alle forze dell’ordine di intervenire e monitorare il fenomeno. La reiterazione dell’avviso, dopo quello già diffuso l’11 marzo, evidenzia come il rischio sia ancora concreto e richieda la massima attenzione da parte della popolazione. L’amministrazione comunale invita a condividere queste informazioni, in particolare con le persone anziane, spesso bersaglio privilegiato di questo tipo di truffe. Consapevolezza e prudenza restano quindi gli strumenti principali per potersi difendere: riconoscere i segnali di un possibile raggiro e reagire con tempestività può fare la differenza nel prevenire conseguenze spiacevoli.