Sabato 28 marzo il territorio di Garessio è stato teatro di un incendio che ha tenuto impegnati per ore i Vigili del Fuoco volontari e le squadre antincendio boschivo (AIB). La zona colpita, località Borgoratto lungo la provinciale 213 in direzione Calizzano, ha visto le fiamme divorare sterpaglie e vegetazione ai margini della strada. Fortunatamente, l’intervento rapido dei soccorritori, affiancati dalla squadra di Mondovì e dall’AIB locale, ha permesso di contenere l’incendio prima che raggiungesse la pineta che circonda il Parco Fonti, evitando danni più gravi. Le operazioni di spegnimento si sono protratte all’incirca per cinque ore, tra coordinamento, bonifica e messa in sicurezza del territorio. Questo episodio segue di appena due giorni un altro rogo, scoppiato giovedì 26 marzo in regione Colma. Anche in quel caso le fiamme hanno minacciato il sottobosco, coinvolgendo castagni secolari e vecchi ceppi secchi. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse e prolungate: iniziate nel tardo pomeriggio, sono terminate solo dopo la mezzanotte. Per completare la bonifica del terreno si è rivelato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Ormea e delle squadre AIB di Garessio e Pamparato, a supporto dei volontari locali. In entrambi i casi, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri Forestali di Ormea e Ceva, che ora stanno conducendo approfondimenti per stabilire le cause dei roghi. L’attenzione delle autorità rimane alta, considerando la vulnerabilità del territorio boschivo e il rischio che nuovi incendi possano minacciare sia la vegetazione che le aree abitate. La popolazione è invitata alla massima prudenza, evitando di accendere fuochi in aree boschive e segnalando tempestivamente qualsiasi situazione sospetta. L’alta val Tanaro resta quindi sotto stretta sorveglianza, mentre i soccorritori continuano a monitorare il territorio per prevenire nuovi incendi.