MONDOVÌ - Inferno di fuoco in un magazzino a Pascomonti: migliaia di euro di danni

Rogo di evidente matrice dolosa. Il locale è di proprietà della famiglia la cui cagnolina, Maia, era stata barbaramente impiccata nei mesi scorsi

Alessandro Nidi 12/07/2026 10:00

Un nuovo incendio, di evidente matrice dolosa, ha distrutto un magazzino in frazione Pascomonti, a Mondovì. Questa volta l'innesco ha trovato terreno fertile tra il materiale altamente infiammabile custodito all'interno, scatenando un inferno di fuoco che ha richiesto ore di intenso lavoro da parte dei vigili del fuoco prima che l'area potesse essere messa in sicurezza e dichiarata del tutto inagibile. Il bilancio finale è catastrofico. Il magazzino è stato totalmente dilaniato dal rogo e con esso sono svaniti nel nulla macchinari agricoli, motoseghe, tagliaerba, scale e impianti di irrigazione.  Il danno economico complessivo ammonta a migliaia di euro e, cosa ancora più grave, priva l'uomo dei mezzi fondamentali per svolgere il proprio lavoro quotidiano. Non solo l'incendio: le tappe di un'escalation spaventosa I carabinieri sono ora impegnati a ricostruire i dettagli di quest'ultimo gravissimo episodio, nel tentativo di dare finalmente un nome ai responsabili di una persecuzione che ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia. La drammatica catena di eventi era iniziata tempo fa con un gesto di ferocia inaudita: il macabro ritrovamento di una cagnolina Border Collie di nome Maia, tolta alla vita e appesa a un palo proprio davanti alla sua abitazione. Quell'orrore aveva sollevato una fortissima ondata di indignazione in tutta la comunità locale e aveva spinto i Carabinieri ad avviare le prime indagini. Quella che sembrava una situazione già insostenibile è andata progressivamente peggiorando. Soltanto un mese fa, un primo segnale d'allarme aveva fatto tremare la vittima di queste persecuzioni: un rudimentale ordigno incendiario era stato scagliato attraverso una finestra all'interno di un locale di sua proprietà, ma, fortunatamente, in quell'occasione le fiamme non erano riuscite a propagarsi.