I funerali di Francesco Eula, celebrati venerdì scorso nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, hanno unito l'intera comunità di Villanova Mondovì in un momento di profondo cordoglio. Spentosi all'età di 88 anni presso l'istituto climatico di Robilante, l’uomo ha ricevuto l'estremo saluto da parte di parenti e amici prima che la salma venisse definitivamente tumulata nel locale cimitero di San Lorenzo. A piangerlo sono il figlio Livio e la nuora Anna Maria, insieme a un vuoto immenso nel tessuto sociale del paese. Noto a tutti con il caro soprannome di "Cecu", Eula era stimato per la sua innata cordialità e per un'altruistica disponibilità che lo portava a essere costantemente al servizio del prossimo. Per tantissimo tempo è stato infatti uno dei pilastri delle attività parrocchiali del territorio, offrendo un aiuto fondamentale nell'organizzazione dei campeggi estivi per i ragazzi e dedicandosi con passione alla cura del banco di beneficenza. Si è spento il grande cuore alpino di Francesco Eula Accanto all'impegno spirituale e sociale, batteva in lui un forte cuore alpino: come fiero iscritto all’Ana, incarnava perfettamente i nobili principi delle penne nere, offrendo una presenza costante e assidua a ogni singola manifestazione promossa dal gruppo di Villanova Mondovì. Prima del meritato pensionamento e di una vecchiaia passata a sostenere la collettività, Eula si era distinto anche nella vita produttiva della zona attraverso decenni di duro lavoro. Il suo percorso professionale lo aveva visto impegnato dapprima come operaio presso la ceramica Silvestrini e, in seguito, all'interno delle cave Giuggia di Villanova Mondovì. Con la sua scomparsa, il paese perde un lavoratore esemplare e un cittadino attivo, che ha saputo fare della solidarietà lo scopo di una vita intera.