MONDOVÌ - Mondovì, a processo per stalking contro l’ex moglie: ‘‘Ma volevo solo sapere come stanno i bambini’’

L’uomo è accusato di aver pedinato in svariate occasioni la madre dei suoi due figli. Lo scorso Natale una nuova infrazione gli è costata un’altra denuncia

a.c. 28/01/2021 15:48

 
Il 23 dicembre scorso sono stati i vigili urbani di Torino a fermarlo, nei pressi dell’ospedale Molinette: attirati dalle urla provenienti dal parcheggio, i civich hanno trovato due uomini coinvolti in una colluttazione. Uno dei due, E.L., monregalese classe 1983, è il padre del bambino che era appena stato dimesso dall’ospedale e che aveva assistito alla rissa sul piazzale tra suo papà e il nuovo compagno della madre, anch’ella presente ai fatti. Contro E.L. pende un divieto di avvicinamento richiesto dall’ex moglie, la quale già nel 2019 lo aveva denunciato per stalking.
 
Il processo è in corso di fronte al tribunale di Cuneo, dove E.L. è accusato di aver posto in atto una serie di comportamenti persecutori: “L’ho trovato davanti alla scuola dei miei figli, sul posto di lavoro, nei luoghi in cui vado a fare la spesa e anche sotto casa, come se mi stesse pedinando” aveva dichiarato nella scorsa udienza l’autrice della querela. La coppia si è separata oltre cinque anni fa e i due bambini sono stati affidati in via esclusiva alla madre. Una soluzione che E.L. rifiuta di accettare, come pure rifiuta gli incontri protetti dei servizi sociali: “Spesso però cerca i bambini a scuola o a casa” ha aggiunto l’ex moglie.
 
“Ho chiesto di sospendere gli incontri con i servizi sociali perché non riesco ad avere un vero rapporto con i miei figli. Ѐ disumano che un genitore sia costretto a vederli solo rinchiuso in una stanza” ha spiegato l’imputato al giudice. I suoi tentativi di approccio con l’ex moglie, ha precisato, erano tutti finalizzati ad avere informazioni sui bambini: “Non riesco tuttora a sapere niente di ciò che gli succede. Vale anche per il ricovero ospedaliero che uno dei due ha affrontato prima dell’ultimo Natale, a seguito di un incidente d’auto”. Nel 2018 l’uomo era stato condannato in primo grado per episodi di violenza contro l’ex moglie. Tuttavia nega di aver manifestato intenti aggressivi verso di lei, o di averla ingiuriata: “Mi sono sempre comportato in modo civile e rispettoso, mentre lei non mi dà occasione di spiegare le mie ragioni”.
 
Alla stessa ragione, l’interessamento per i figli, riconduce anche l’episodio più grave tra quelli che gli sono stati contestati, quando avrebbe piazzato l’auto dietro a quella dell’ex moglie impedendole di uscire dal parcheggio: “Era molto agitato e mi ha spaventata” ha dichiarato la donna. In almeno un’occasione i carabinieri sono intervenuti invece per sedare dissidi verbali tra E.L. e il nuovo compagno della sua ex, lo stesso uomo col quale sarebbe poi scoppiata la rissa a Torino.
 
Il processo è stato rinviato al 21 giugno per la discussione.

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