MONDOVÌ - Mondovì saluta Stefano Mondino: una vita tra lavoro, comunità e volontariato

Dal ruolo dirigenziale in Valeo all'impegno nel Ferrone, il ricordo di una figura centrale per la città

Alessandro Nidi 18/03/2026 18:09

Saranno la chiesa del Ferrone e l’affetto della sua comunità a dare l’ultimo saluto a Stefano Mondino, scomparso a 77 anni presso l’ospedale “Regina Montis Regalis” di Mondovì. I funerali si terranno giovedì 19 marzo 2026: un momento che si annuncia molto partecipato, a testimonianza del legame profondo costruito nel tempo. Il suo ricordo vive soprattutto nelle tante attività locali a cui ha preso parte con dedizione. Nel quartiere Ferrone era una presenza costante: dalla parrocchia alle iniziative della Pro Loco, fino all’impegno nello sport. Con l’Olimpic Ferrone ha condiviso anni fondamentali, prima alla guida della società e poi nel ruolo di vicepresidente, contribuendo alla crescita del settore giovanile e diventando un punto di riferimento per intere generazioni di ragazzi. Accanto alla dimensione sociale, Mondino aveva avuto anche un breve, ma significativo passaggio nella vita pubblica cittadina. Nel 2012 aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Mondovì di Paolo Magnino, mettendo a disposizione competenze e visione, con l’idea di occuparsi di ambiti strategici come patrimonio e lavori pubblici. Solo in un secondo momento emerge il percorso professionale, altrettanto rilevante: laureato al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica, aveva sviluppato la propria carriera nello stabilimento monregalese della Valeo. Qui aveva ricoperto incarichi di responsabilità, distinguendosi per serietà e competenza, continuando a collaborare come consulente anche dopo il pensionamento. Le sue origini parlano di Breolungi, ma è a Mondovì che Mondino aveva scelto di costruire relazioni, impegno e quotidianità. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la disponibilità concreta, la capacità di esserci sempre e il forte senso della comunità. Al centro della sua vita restava comunque la famiglia: la moglie Bianca Maria Turco, i figli Floriana, Giacomo e Angela e i nipoti, ai quali era profondamente legato. A loro si stringe oggi l’intera città. In segno di continuità con il suo spirito solidale, eventuali offerte saranno destinate al reparto di Chirurgia dell’ospedale cittadino e alla parrocchia del Ferrone. Un gesto che riflette pienamente ciò che è stato Stefano Mondino: una persona capace di unire competenza, umanità e impegno quotidiano. La sua scomparsa lascia un vuoto evidente, ma anche una traccia chiara: quella di una vita vissuta con responsabilità e attenzione verso gli altri.