È una giornata di profonda tristezza per Prato Nevoso. La stazione sciistica piange la scomparsa di David Frank Fordred, per tutti semplicemente Franco, figura centrale nella storia recente della società e punto di riferimento umano e professionale per chi ha condiviso con lui anni di lavoro e crescita. In passato presidente e amministratore della società, Franco ha rappresentato una guida solida in passaggi cruciali e delicati del percorso aziendale. Fin dall’acquisizione della stazione è stato una presenza costante e rassicurante, capace di accompagnare lo sviluppo di Prato Nevoso con competenza, visione strategica e uno stile personale fatto di misura, equilibrio e profonda umanità. Professionista rigoroso e lucido nell’analisi, sapeva affrontare ogni situazione con pacatezza, offrendo consigli ponderati e mai sopra le righe. La sua capacità di mantenere serenità anche nei momenti apparentemente più complessi ha contribuito a costruire coesione all’interno della squadra e a rafforzare la fiducia nei momenti decisivi. La sua non era soltanto una leadership tecnica, ma una presenza in grado di unire, rassicurare e orientare. Il contributo di David Frank Fordred allo sviluppo della realtà di Prato Nevoso è stato concreto e significativo. Tuttavia, al di là dei risultati e dei traguardi raggiunti, ciò che oggi emerge con ancora maggiore forza è il ricordo dell’uomo: corretto, leale, generoso nel condividere esperienza e insegnamenti. Per molti collaboratori è stato un maestro silenzioso, capace di far crescere prima le persone e poi i numeri, lasciando un segno che va oltre i bilanci e le strategie. A esprimere un ricordo personale e particolarmente toccante è il patron della stazione, Gian Luca Oliva, che ha voluto affidare ai suoi profili social parole cariche di affetto e riconoscenza: “Oggi è una giornata profondamente triste per me. È venuto a mancare David Frank Fordred, una delle persone a me più care, sia umanamente che professionalmente. Franco è stato il nostro commercialista e ci ha guidato fin dall’acquisizione di Prato Nevoso. Per anni è stato un punto fermo: una persona di fiducia, pacata, umanamente straordinaria”. Nel suo ricordo emerge non solo la stima professionale, ma anche un legame personale profondo: “Mi ha insegnato tanto, soprattutto quando ero impulsivo, e mi ha fatto crescere. Oggi lascia un vuoto enorme, ma il suo ricordo e il suo esempio resteranno sempre nel mio cuore. Grazie, Franco”. Parole che raccontano un rapporto che andava oltre il lavoro, fondato su fiducia, profondo rispetto e crescita reciproca. Il senso di perdita è grande per tutta la comunità di Prato Nevoso, ma altrettanto grande, si legge su Facebook, è "la gratitudine per aver potuto condividere un tratto di strada così significativo". E, ancora: "Alla famiglia e ai suoi cari va il pensiero più sincero e l’abbraccio affettuoso della società. L’esempio di Franco continuerà ad accompagnare il cammino di Prato Nevoso, come una traccia discreta ma indelebile nella storia della stazione e nelle persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo".