BRIGA ALTA - Proseguono le operazioni per salvare lo speleologo francese intrappolato in una grotta

L'uomo si trova nella 'Fiat Lux' sul Massiccio Marguareis, nel comune di Briga Alta. Sul posto specialisti da sette regioni

08/08/2019 21:16

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è in intervento nella serata di oggi, giovedì 8 agosto, per soccorrere uno speleologo francese in difficoltà alla profondità  di -300 m nella grotta Fiat Lux sul Massiccio Marguareis, nel comune di Briga Alta. Sul posto stanno convergendo le delegazioni di soccorso di Piemonte, Liguria, Toscana insieme alla Commissione Disostruzione. I sanitari del CNSAS specializzati in soccorso medicalizzato in grotta stanno raggiungendo l'ingresso grotta in elicottero.

Aggioramento ore 07:30 di venerdì 9 agosto:

Il CNSAS prosegue le operazioni di soccorso ad uno speleologo francese rimasto bloccato nella grotta Fiat Lux sul massiccio del Marguareis nel comune di Briga Alta.
Lo speleologo era rimasto incastrato nel tardo pomeriggio di ieri all'interno di un meandro a 300 metri di profondità. E' stato raggiunto, estratto e condizionato da una squadra sanitaria di soccorso specializzata in soccorso in ambiente impervio.

La grotta è stata completamente riattrezzata da alcune squadre di tecnici e sono in corso le operazioni di recupero dello speleologo, cosciente ma esausto e collaborante. Sul posto sono in intervento le Delegazioni di Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS di Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Friuli, Veneto e Trentino oltre alla Commissione nazionale Disostruzione e alla Commissione Medica.

Aggiornamento ore 12:50
 
Prosegue l'operazione di soccorso dello speleologo francese imasto bloccato ieri pomeriggio nella grotta Fiat Lux sul massiccio del Marguareis nel Comune di Briga Alta. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha approntato una serie di dispositivi di sollevamento su corda che hanno permesso alle squadre di tecnici soccorritori di sollevare lo speleologo in difficoltà dalla profondità di -300 m dove era rimasto bloccato fino a -170 m. In questo momento lo speleologo sta riposando in una tenda ipogea attrezzata sotto il continuo monitoraggio dei medici del CNSAS che lo assistono da quando è iniziato il recupero.
 
Nel frattempo, le prime squadre dei tecnici, al lavoro da ieri sera, si stanno avvicendando con nuove squadre fresche e stanno completando l'attrezzamento della parte alta della grotta per rendere più rapido il recupero quando le condizioni dello speleologo permetteranno di proseguire la risalita assistita.

Seguiranno aggiornamenti.

Redazione

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