GARESSIO - Speleologo incastrato a 120 metri di profondità: in corso maxi intervento del Soccorso Alpino

L'allarme è scattato nel pomeriggio nella Grotta dei Cinghiali Volanti: è possibile che la persona coinvolta sia incastrata sotto a una roccia

Foto di repertorio

Redazione 31/05/2026 18:35

Sono ore di grande apprensione a Garessio, dove nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 31 maggio, è scattata una complessa operazione di soccorso speleologico all'interno della Grotta dei Cinghiali Volanti. L'allarme è stato lanciato intorno alle 17 per uno speleologo rimasto incastrato a circa 120 metri di profondità. Secondo le prime informazioni, l'uomo sarebbe bloccato probabilmente sotto una roccia all'interno della cavità. Immediatamente è stata attivata una vasta macchina dei soccorsi coordinata dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Sul posto stanno convergendo tecnici specializzati delle delegazioni piemontese, ligure e lombarda, affiancati dai componenti della commissione medica e dai disostruttori, figure specializzate negli interventi in ambiente ipogeo che possono operare per liberare persone intrappolate tra rocce e strettoie. La squadra di primo intervento ha già raggiunto la zona dell'incidente per valutare le condizioni dello speleologo e predisporre le operazioni necessarie al recupero, che si preannuncia particolarmente delicato a causa della profondità e delle caratteristiche dell'ambiente sotterraneo. Aggiornamento: lo speleologo è in contatto con i soccorritori, che l'hanno raggiunto e stabilizzato. Tuttavia, la morfologia del luogo rende complicato riportarlo in tempi brevi in superficie: si rende necessario l'intervento dei disostruttori che dovranno ampliare i cunicoli sotterranei che portano fino al luogo in cui si trova il ferito.

Alle 22.20 è stato diramato un nuovo aggiornamento ufficiale a cura del Soccorso Alpino e Spelelogico Piemontese, che recita: "L'infortunato è stato raggiunto dalle prime squadre. È di nazionalità italiana, cosciente e collaborate, ma ha un arto inferiore bloccato da un masso. È assistito da personale sanitario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, specificamente formato per intervenire in quel tipo di ambiente, e dalle squadre tecniche tra cui i disostruttori che stanno studiando la maniera più efficace per spostare la roccia e liberarlo. In seguito le sue condizioni sanitarie verranno rivalutate per individuare la strategia migliore per l'evacuazione. Al momento sono impegnati 42 tecnici del Soccorso Speleologico tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori". Seguiranno ulteriori aggiornamenti.