I suoi video, tra Instagram e TikTok, avevano raccolto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Erano registrati a Mondovì, tra Breo e l’Altipiano, e lo ritraevano mentre tagliava i capelli ad alcuni giovani in strada, trasformando diverse zone della città in saloni da barbiere improvvisati (in particolare la scalinata tra via Cornice e via Monte Grappa). Ora il giovane, di origini maghrebine, è stato fermato e denunciato dalla Polizia locale di Mondovì: non solo esercitava la professione abusivamente, senza alcuna qualifica e autorizzazione, ma dai controlli è anche emerso che si trattava di un soggetto irregolare sul territorio nazionale. Il giovane, non residente nel monregalese, era diventato molto noto tra i ragazzi della zona, che lo conoscevano come il “barbiere dei maranza”: a fare da sottofondo ai suoi video, come detto molto popolari sui social, sempre la musica trap. La sua situazione era già stata segnalata più volte anche altrove, eppure continuava indisturbato a “esercitare” ormai da mesi. “Parliamo di fenomeni che come abbiamo visto non sono più proprie solo delle grandi città, ma anche di centri come Mondovì”, commenta il sindaco Luca Robaldo, che ha reso noto il caso durante un incontro pubblico nella giornata di ieri: “Ho deciso di rendere pubblica questa notizia in una riunione con i cittadini per trasmettere alcuni messaggi oltre che ringraziare la Polizia Locale che è prontamente intervenuta. Intanto per evidenziare che, come Sindaci, ci troviamo ad affrontare situazioni che sono complesse e che esultano dalle nostre dirette responsabilità, poi per spiegare che questo tipo di fenomeno deve essere fermamente contrastato e a Mondovì lo stiamo già facendo. Infine, ben sapendo che questi signori si vergognano di nulla, per ribadire un concetto: al loro fastidio risponderemo con un ancora più grande fastidio, tornando a vivere le nostre piazze ed i nostri parchi e non lasciando spazio alla loro maleducazione”.