CEVA - Teneva i cani tra rifiuti e fughe in autostrada: il sindaco di Ceva firma il sequestro urgente

L'Asl: "Condizioni incompatibili con la loro natura". Per il proprietario scatta il divieto di detenzione animali in tutto il territorio comunale

Immagine d'archivio

Alessandro Nidi 09/05/2026 09:47

Cani lasciati in condizioni ritenute incompatibili con il loro benessere, recuperati più volte mentre vagavano sulla statale e persino in autostrada. È il quadro emerso a Ceva, in località Regione Prione, dove il sindaco, Fabio Mottinelli, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per il sequestro amministrativo degli animali custoditi in una proprietà già finita in passato sotto l’attenzione delle autorità. Il provvedimento — ordinanza sindacale n. 7 del 6 maggio 2026, registro generale n. 48 — dispone il trasferimento degli animali al canile convenzionato “281 GEA2 ETS” di San Michele Mondovì e vieta al proprietario di detenere altri animali, anche temporaneamente, su tutto il territorio comunale. A far scattare l’intervento sono state le relazioni trasmesse nei giorni scorsi da Polizia locale, Carabinieri forestali, servizio veterinario dell’Asl CN1 e dal canile rifugio. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’uomo “deteneva cani presso la proprietà in Ceva, località Regione Prione, in numero e in condizioni tali da creare pregiudizio per la sicurezza e l’incolumità pubblica”. Decisivo il sopralluogo effettuato il 6 maggio dal Dipartimento di prevenzione – Area sanità animale dell’Asl Cn1. Nel verbale citato dal Comune si legge che gli animali “erano detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura con possibile grave compromissione della salute e del benessere animale”. Non solo: i veterinari avrebbero rilevato che “la modalità di contenimento degli stessi costituisce un concreto rischio per la viabilità stradale e la sicurezza pubblica in generale”. Da qui la richiesta di un intervento immediato. Nel documento dell’Asl, riportato nell’ordinanza sindacale, viene infatti evidenziata “la necessità urgente di ricovero dei soggetti presso struttura convenzionata al fine di effettuare ulteriori approfondimenti di carattere sanitario e anagrafico, e per scongiurare rischi immediati per l’incolumità pubblica”. L’ordinanza ricostruisce anche una serie di episodi avvenuti negli ultimi mesi. A marzo un cane intestato al proprietario era stato recuperato vagante lungo una strada statale e successivamente in autostrada. Tra aprile e maggio altri animali sarebbero stati trovati più volte liberi e riportati nella stessa proprietà. Nel testo firmato dal sindaco emerge inoltre un contesto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo viene descritto come “soggetto noto alle Autorità e alle forze di Polizia per accumulare rifiuti di vario genere in quantità ingenti” e l’area sarebbe interessata dalla presenza di rifiuti “tali da configurare la realizzazione di una discarica abusiva”. Alla luce della situazione, il Comune ha ritenuto sussistente “un pericolo concreto, attuale e non meramente potenziale per la pubblica incolumità”, oltre a “una situazione di pregiudizio per il benessere degli animali”.