Villanova Mondovì è piombata in un silenzio diverso, più pesante, carico di incredulità e tristezza. La tremenda notizia del decesso improvviso di Simone Basso, classe 1988, si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenta un’intera comunità che oggi fatica a trovare parole per raccontare un dolore così inatteso. Simone è stato trovato senza vita nella giornata di sabato all’interno di un’abitazione a Mondovì. Un evento improvviso, che non ha lasciato scampo. Secondo le prime ipotesi, infatti, l’uomo sarebbe stato colto da un malore. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è purtroppo rivelato inutile. Restano ora in corso gli accertamenti per chiarire le esatte cause del decesso, mentre il paese si interroga, ancora incredulo, su quanto accaduto. Residente a Villanova Mondovì, in località Bongiovanni, Simone era un volto amato e conosciuto. Lavorava presso l’azienda Manitowoc di Niella Tanaro, dove era apprezzato come collega e come persona. Grande appassionato di calcio, Simone aveva indossato per molti anni le maglie delle squadre locali, vivendo il campo non solo come luogo di competizione, ma come spazio di amicizia, sacrificio e condivisione. Il pallone, per lui, non era soltanto uno sport, ma un linguaggio comune, capace di unire e creare legami destinati a durare oltre il fischio finale. La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto difficile da colmare. Un vuoto nelle abitudini quotidiane, nei gesti semplici, nelle chiacchiere tra amici e nei ricordi condivisi. Villanova Mondovì e tutto il Monregalese si raccolgono ora attorno alla famiglia di Simone, partecipando a un lutto che non è solo privato, ma collettivo, perché quando se ne va una persona così giovane e conosciuta, è un intero paese a sentirsi un po’ più solo.