SALUZZO - Detenuto in alta sicurezza, aggredisce un agente della Penitenziaria e cerca di rubargli le chiavi della cella

I fatti sono avvenuti stamattina, 22 gennaio, nel carcere di Saluzzo, protagonista un uomo appartenente alla criminalità organizzata pugliese

Redazione 22/01/2026 17:38

Alle ore 11 di oggi, 22 gennaio, presso il carcere di Saluzzo, un detenuto sottoposto al regime di alta sicurezza, appartenente alla criminalità organizzata pugliese, si è reso protagonista di un grave episodio di violenza. A darne notizia è l'Osapp, sindacato di Polizia Penitenziaria. Il detenuto si è rifiutato di rientrare nella propria cella nonostante l’invito del personale di servizio: alla reiterata richiesta di rientro, lo stesso ha dato in escandescenze, tentando di sottrarre le chiavi delle celle detentive dalle mani dell’agente addetto alla sezione. L’agente, con grande prontezza e sangue freddo, è riuscito inizialmente a sottrarsi arretrando, ma è stato afferrato al braccio dal detenuto nel corso dell’aggressione. Fortunatamente, grazie alla prontezza dei riflessi del personale, le chiavi non sono state sottratte. È stato necessario l’intervento immediato e massiccio di altri agenti per riportare la situazione sotto controllo ed evitare conseguenze ben più gravi. L’agente ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere ed è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Si tratta - si legge nella nota del sindacato - "di un detenuto intollerante alle regole, già più volte trovato in possesso di telefoni cellulari non consentiti all’interno dell’istituto". Dichiara il segretario generale Osapp, Leo Beneduci: “La situazione nelle carceri italiane è sempre più complicata. Episodi come questo dimostrano l’arroganza e la violenza di detenuti sottoposti al regime di Alta Sicurezza. Solo grazie alla professionalità e alla prontezza del personale di Polizia Penitenziaria si è evitato il peggio. Il distretto del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta è ormai un vero e proprio colabrodo, dove alcuni detenuti pensano di poter spadroneggiare liberamente. Auspichiamo che la politica prenda finalmente atto di questo sfacelo e intervenga con urgenza”.