SALUZZO - Detenuto nel carcere di Saluzzo trovato in possesso di un micro-cellulare

Si tratta dell'ennesimo episodio di questo genere nei penitenziari piemontesi. La denuncia dell'Osapp, il sindacato di Polizia Penitenziaria

20/08/2019 22:58

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dall'Osapp, l'Organizzazione Sindacale del Corpo di Polizia Penitenziaria.
 
Ancora una volta, purtroppo, l’O.S.A.P.P., quale Organizzazione Sindacale nazionale maggiormente rappresentativa del Corpo di Polizia Penitenziaria deve segnalare e, di conseguenza, denunciare il rinvenimento di telefoni cellulari in aree detentive degli istituti penitenziari della regione Piemonte e, di conseguenza, nella disponibilità di appartenenti alla popolazione detenuta per un utilizzo che, come è facile immaginare non potrà che essere in assoluto dispregio delle regole di legalità e di civile convivenza all’interno e all’esterno delle carceri.
 
In data 19 agosto 2019, alle ore 15.30 circa, presso la 5^ sezione della Casa di Reclusione di Saluzzo dove sono ristretti detenuti del circuito ad “Alta Sicurezza” un detenuto italiano teneva occultato sul proprio corpo un micro-telefono cellulare perfettamente funzionante completo di carta sim.
 
In ordine a quanto sopra, atteso come detto il periodico e frequentissimo verificarsi di consimili episodi, in particolare in Piemonte, che minano la sicurezza delle strutture penitenziarie in cui, in luogo del contenimento ai fini dell’utile reinserimento sociale di soggetti anche di notevole pericolosità, l’assenza di strumenti idonei e il sostanziale abbandono a se stesso del Personale di Polizia Penitenziaria, “consente” di fatto il possibile proseguimento di attività illegali, si rende della massima urgenza che siano direttamente e fortemente investite le Autorità del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria perché dispongano, finalmente, per gli urgentissimi correttivi di natura strumentale, log stica e organizzativa che da tempo dovevano essere assunti rispetto al segnalato problema. In attesa, pertanto, di cortese riscontro in merito alle determinazioni adottate significandone la rilevanza e l’urgenza, tenuto anche conto che al momento il Distretto penitenziario del Piemonte-Valle d’Aosta-Liguria difetta assai stranamente (ed in maniera tutt’altro che compatibile con i requisiti di efficienza e funzionalità che dovrebbero essere caratteristici di una pubblica amministrazione) di un Provveditore regionale titolare, si ringrazia per il gentile ed autorevole interessamento delle SS.LL. On.li e in attesa di cortese riscontro, si inviano distinti saluti.


c.s.

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