CARDE' - Dopo l'alluvione Cardè fa la conta dei danni, stimati oltre il milione di euro

La protezione civile incessantemente al lavoro per le pulizie, con un occhio al rio Riondino, ancora sopra il livello di guardia. Stamane la visita del ministro Dadone e del Prefetto. Il sindaco Morena: 'L'80 percento del paese è stato sommerso'

Samuele Mattio 25/11/2019 14:20


Dopo l'alluvione Cardè pulisce e fa la conta dei danni, ma con un occhio al rio Riondino, ancora sopra il limite di guardia. Nella mattinata di oggi, lunedì 25 novembre, il Prefetto di Cuneo, Giovanni Russo e il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, si sono recati in visita al centro del paese che convenzionalmente è considerato il primo della pianura Padana. In loco anche il senatore Giorgio Bergesio accompagnato dai consiglieri regionali Matteo Gagliasso e Paolo Demarchi.

Nella giornata di ieri Cardè è stata letteralmente sommersa dall'acqua, tant'è che nel centro abitato è stato misurato oltre un metro e mezzo d'acqua. Sono stati eseguiti due interventi d’urgenza, un ponte è stato demolito per permettere che il deflusso del corso d’acqua non invadesse il centro. Molti gli scantinati e gli appartamenti allagati. I volontari della Protezione Civile stanno lavorando incessantemente da due giorni, nella mattinata di oggi le loro fila sono state rinforzate con unità fresche provenienti da altre parti della provincia. Attivi in loco anche i vigili del fuoco e i Carabinieri, mentre la Croce Rossa ha sul posto un’unità di crisi per fare fronte ad ogni evenienza.

Il sindaco di Cardè, Matteo Morena, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ha provato a fare una stima dei danni: “Da una conta sommaria siamo oltre il milione di euro, ma la cifra aumenta di ora in ora e rischia di diventare molto superiore. L’80 percento del centro è stato sommerso dall’acqua mentre era isolato dal resto del mondo a causa della chiusura delle strade di accesso. Le attività commerciali e agricole hanno registrato gravi danni. Ieri gli allevatori hanno dovuto buttare via litri di latte perché con le vie di comunicazione bloccate i camion non riuscivano ad arrivare e loro avevano più lo spazio per stoccarlo”.

“La parte peggiore dovrebbe essere alle spalle - ha concluso il primo cittadino -, con l’auspicio che nei prossimi giorni smetta di piovere. Ora i campi sono saturi d’acqua, se ricominciasse a diluviare non oso immaginare cosa potrebbe succedere”.

Notizie interessanti:

Vedi altro