SALUZZO - Il broker del narcotraffico telefonava in cella: la scoperta a Saluzzo

Due telefoni cellulari sono stati sequestrati dalla Polizia Penitenziaria nel corso di un’operazione. Entrambi erano in possesso di camorristi di alto profilo

Redazione 29/03/2026 12:58

Non erano detenuti qualunque quelli a cui la Polizia Penitenziaria ha sequestrato due telefoni cellulari, nell’ambito di un’importante operazione contro la criminalità organizzata tra le mura del carcere “Morandi” di Saluzzo. Uno dei dispositivi era infatti in possesso di un broker del narcotraffico internazionale, condannato per l’importazione in Italia di ingenti partite di droga destinate alla camorra. L’altro telefono apparteneva anch’esso a un camorrista, braccio armato di un potente clan della città di Napoli. L’operazione è avvenuta intorno alle ore 20 di sabato presso la quinta sezione dell’istituto, nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione dei fenomeni illeciti. Il sindacato Osapp esprime soddisfazione per l’efficace intervento della polizia penitenziaria e rinnova l’appello alle autorità competenti affinché vengano rafforzati i controlli all’interno degli istituti penitenziari: “Ormai le carceri rischiano di diventare veri e propri colabrodo, con la proliferazione di call center illegali - dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp -. È necessario intervenire immediatamente prima che la situazione sfugga completamente al controllo”.