Altro che la classica lima nella torta. Tra i metodi ingegnosi utilizzati per far entrare i cellulari in carcere c’è ormai l’imbarazzo della scelta. Un caso singolare è quello registrato poche ore fa alla casa di reclusione di Saluzzo. Qui, intorno alle ore 13, la Polizia Penitenziaria ha sventato un tentativo di comunicazione illecita scoprendo un dispositivo completo di cavetto Usb all’interno di un panino. A cercare di introdurlo era stato un operatore esterno, subito fermato dal personale in servizio presso la portineria. “Un risultato che conferma, ancora una volta, l’elevato livello di attenzione, sacrificio e senso del dovere degli operatori di Polizia Penitenziaria, che lavorano quotidianamente in condizioni difficili e in cronica carenza di organico” dichiara Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp.