BARGE - Omicidio di Barge, l’assassino di Anna Piccato era capace di intendere e di volere

L’esame del perito ha fugato i dubbi del gup. Daniele Ermanno Bianco sarà processato con rito abbreviato

Andrea Cascioli 19/12/2019 15:42

 
Daniele Ermanno Bianco era capace di intendere e di volere e sapeva quel che stava facendo quando ha assassinato la 70enne Anna Piccato a colpi di chiave inglese, nei giardini della chiesa di San Rocco a Barge.
 
Il responso del perito psichiatrico Concettina Esposito, incaricata nella scorsa udienza preliminare dal gup Emanuela Dufour, ha fugato i dubbi del giudice circa le condizioni mentali del 41enne, reo confesso per il brutale omicidio avvenuto la mattina del 23 gennaio 2019. Ora l’uomo dovrà sostenere il processo che verrà celebrato con rito abbreviato a Cuneo il prossimo 30 aprile.
 
Anna Piccato, per tutti Anita, era una pensionata dell’Indesit molto nota in paese anche per la sua attività di volontaria della Croce Rossa, per questo l’orrendo e apparentemente inspiegabile delitto aveva lasciato attonita l’intera comunità locale.
 
Le immagini delle telecamere avevano consentito di individuare già poche ore dopo il sospettato nella persona di Daniele Ermanno Bianco, uno sbandato residente in paese e gravato da vari precedenti penali per furti e reati minori. Arrestato dai Carabinieri nella notte del 24 gennaio e interrogato dal pm Alberto Braghin, Bianco aveva infine confessato l’omicidio dopo che dagli esami biologici erano emerse tracce di sangue e Dna della vittima sulle scarpe e lo zaino che indossava.
 
L’uomo avrebbe atteso che Anna Piccato consumasse un caffè in un bar, poi l’avrebbe pedinata e colpita una prima volta con un oggetto contundente in via Giolitti. Dopo averla stordita, l’avrebbe trascinata nei giardini d'Annonay, in quel momento deserti, finendola con altri dieci colpi alla nuca. L’arma sarebbe stata una pesante chiave inglese di cui l’assassino ha affermato di essersi liberato poco dopo, gettandola in un cassonetto. In seguito si sarebbe cambiato gli abiti a casa (senza però disfarsene).
 
Bianco ha detto di aver immobilizzato e colpito la donna con il fine di rapinarla, sebbene il movente non convinca fino in fondo gli investigatori. Al momento dell’omicidio, infatti, la pensionata aveva con sé appena tre euro e venti centesimi.

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