VILLAFALLETTO - È positivo al Covid ma visita i pazienti per tutto il giorno: nei guai un medico di Villafalletto

Il dottore, asintomatico, ha continuato a svolgere l’attività in ambulatorio e violato tre volte la quarantena. Rischia la sanzione dell’Ordine e una condanna penale

a.c. 05/11/2020 12:08

 
Il responso del tampone ha confermato la sua positività al Covid-19, ma lui ha continuato a lavorare senza preoccuparsene. Una violazione come le altre? Mica tanto. Perché in questo caso il trasgressore è un medico di famiglia, il dottor Valter Borghino, titolare di uno studio a Villafalletto.
 
La vicenda incomincia mercoledì 28 ottobre. È il giorno in cui il medico 59enne si sottopone in ospedale al test, il cui responso arriva il giorno seguente: positivo. Com’è prassi, l’esito viene comunicato anche al sindaco, Giuseppe Sarcinelli, nella sua veste di autorità sanitaria locale. Venerdì il primo cittadino di Villafalletto scrive al dottore per invitarlo a mettersi subito in isolamento domiciliare. Ciò però non avviene, tant’è che Borghino si reca in studio e visita i mutuati fino alle ore 19, quando intervengono i carabinieri per scortarlo a casa.
 
È solo la prima di ben tre violazioni della quarantena registrate nell’arco di cinque giorni. La domenica sera il medico, asintomatico, si è recato in visita domiciliare a un paziente oncologico (“mi ha telefonato suo figlio, implorandomi. Il padre stava molto male” si è giustificato), martedì invece è tornato di primo mattino in studio per usare la stampante. Anche in questo caso il medico ha ammesso l’addebito, ma ha precisato: “Erano le 6, non ho visto né visitato nessuno”.
 
Il sindaco Sarcinelli, raggiunto dalla nostra redazione, precisa che la violazione è aggravata dalla circostanza che l’ambulatorio del dottor Borghino ha sede nello stesso edificio in cui si trova la casa di riposo del paese. In tutte e tre le occasioni, infatti, le “evasioni” del camice bianco sono state notate e segnalate prima all’Asl e poi alle autorità locali. Con il medico indisciplinato il primo cittadino ha avuto modo di confrontarsi al telefono: “Domenica sera mi ha detto che aveva fatto due tamponi ed era risultato negativo”. Ora però dovrà sottostare all’obbligo di isolamento, con annesso divieto di accesso all’ambulatorio: per evitare ulteriori rischi l’amministrazione comunale ha disposto la sostituzione delle chiavi e delle altre modalità di ingresso all’edificio della casa di riposo. Oltre a questo, è partita la segnalazione dell’Asl Cn1 all’Ordine dei Medici e alla Procura della Repubblica di Cuneo: rischia pesanti provvedimenti disciplinari e una sanzione penale con l’arresto dai 3 ai 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5mila euro.
 
Le persone che sono state in contatto con il dottore sono invitate a rivolgersi al più presto all’Asl per sapere quali misure di prevenzione adottare.

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