Una sbandata fatale sul monopattino elettrico lungo la provinciale, la caduta a terra e l’impatto. La vita e le speranze di un trentenne del Bangladesh si sono spende così, nel tardo pomeriggio del 2 luglio, lungo la strada che collega Vottignasco e Savigliano. Della tragedia non si era avuta notizia fino a un paio di giorni fa, dopo l’intervento dei carabinieri del Norm e dei soccorritori del 118 che nulla hanno potuto fare per scongiurare il peggio, dopo il ricovero al Santa Croce di Cuneo. L’uomo, un bracciante della frutta, tornava da una giornata di lavoro in azienda. Era diretto a Levaldigi, dove risiedeva, ospite di una delle strutture messe a disposizione degli stagionali immigrati. Il 2026 ha visto un’impennata di incidenti dall’esito tragico in questi ultimi giorni. Solo ieri l’Associazione italiana familiari e vittime della strada aveva lanciato un appello a rafforzare le misure di tutela, dopo la duplice tragedia costata la vita a due ciclisti a Centallo e a Saluzzo: di quest’ultimo non si conosce ancora il nome. Questa mattina a perdere la vita è stato un automobilista 46enne, coinvolto in uno scontro con un bus di linea nel comune di Cuneo, poco prima di Madonna dell’Olmo.