SAVIGLIANO - Drone di grandi dimensioni vicino all’aeroporto di Levaldigi: sequestrato

Il volo non autorizzato ha reso necessario l'intervento della Polizia di Stato e la sospensione del traffico aereo: nei guai il pilota, privo di licenza di volo e assicurazione

Redazione 03/05/2026 08:41

Nel pomeriggio di giovedì 16 aprile presso lo scalo aereo di Cuneo Levaldigi, la presenza di un drone di grandi dimensioni ha reso necessario l’intervento immediato della Polizia di Stato. L’allarme è scattato in seguito a una segnalazione del personale addetto alla sorveglianza perimetrale, che ha individuato un velivolo a pilotaggio remoto in volo a pochi metri dalla recinzione aeroportuale. Data la situazione, la Torre di Controllo ha disposto la sospensione immediata del traffico aereo per garantire la sicurezza delle operazioni. Una pattuglia della Polizia di frontiera aerea ha raggiunto rapidamente il punto di decollo, riuscendo a individuare il responsabile mentre stava ancora manovrando il drone. Il mezzo sequestrato è un “quadricottero” professionale di notevoli dimensioni: pesa circa 32 chilogrammi con batteria installata e presenta un diametro, in assetto di volo bracci e eliche aperti, compreso tra 2,5 e 2,7 metri. Si tratta di un dispositivo generalmente utilizzato in ambito agricolo, ad esempio per operazioni di disinfestazione, talmente voluminoso da non poter essere trasportato all'interno di una comune autovettura e capace di operare fino a 7 chilometri di distanza dal radiocomando. Dai primi accertamenti è emerso che il pilota era privo di licenza di volo, dell’autorizzazione necessaria per operare in prossimità di aeroporti e della copertura assicurativa obbligatoria. L’uomo ha tentato di giustificare l’accaduto, sostenendo di aver acquistato il drone online per il diserbo dei propri terreni agricoli adiacenti allo scalo. Il velivolo è stato posto sotto sequestro penale, mentre il responsabile è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo per violazioni del Codice della Navigazione e dei regolamenti ENAC. La sua posizione sarà inoltre valutata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile per eventuali sanzioni amministrative. Secondo quanto evidenziato dagli operatori, le dimensioni e la massa del drone avrebbero potuto causare gravi conseguenze in caso di impatto con aeromobili in transito, soprattutto in questi periodo in cui lo scalo cuneese è interessato da intensa attività di addestramento con velivoli leggeri. Il dirigente della Polizia di frontiera per la provincia di Cuneo, il Vice Questore Martino Santacroce, ha ribadito la necessità di attenersi scrupolosamente alle normative vigenti: “È fondamentale il rigoroso rispetto delle norme sull’uso dei droni, soprattutto nelle aree aeroportuali, dove ogni violazione mette a rischio la sicurezza del traffico aereo e sarà perseguita con determinazione dalla Polizia di Stato”.