CUNEO - Aspettando Sanrito: Rodondi - Maffei

Undici piccole interviste alla scoperta dei concorrenti che saliranno sul palco del "Piccolo Festival di Grandi Canzoni" all'Auditorium Foro Boario il 9 e il 10 febbraio

Francesca Barbero 31/01/2024 07:06

Il 9 e il 10 febbraio, torna “Sanrito - Piccolo Festival di Grandi Canzoni”, quest'anno giunto alla nona edizione. Nell'attesa di ascoltare dal vivo i loro brani, abbiamo fatto qualche domanda agli undici concorrenti che si esibiranno, accompagnati dalla Good Night Orchestra, sul palco dell'Auditorium Foro Boario. Oggi, last but not least, è il turno di Rodondi-Maffei (Cuneo- Torino), i vincitori della scorsa edizione pronti a difendere il titolo con "La ruota panoramica".
 
Chi sono Rodondi e Maffei? Come definireste la vostra musica? 
“Rodondi - Maffei è un progetto pop cantautorale che in realtà non esiste, una creazione esclusiva finalizzata alla partecipazione di Sanrito. Ci conosciamo da anni, e l’anno passato abbiamo candidato un brano per l’edizione di Sanrito, con la scusa di ritrovarci dopo un po’ di tempo. Non ci aspettavamo di uscirne vincitori, ma evidentemente Cuneo ci vuole ancora assieme sullo stesso palco, perché il Sanrito unisce e non divide”.
La ruota panoramica è il titolo della canzone in gara. Quali tematiche affronta?
“'La ruota panoramica' è una canzone che racconta di una ruota panoramica appunto, tra l’altro reale, situata in un centro commerciale nella provincia. Lo scopo della ruota sarebbe stato quello di regalare un momento di evasione dallo shopping frenetico e dalla vita in generale, ma che alla fine non va come si sperava”.
Non è la vostra prima volta a Sanrito: l'anno scorso avete trionfato con “Il giorno prima dell'estinzione". In realtà, gran parte del merito è di Maffei vista l'assenza giustificata di Rodondi nella performance. Che cosa significa partecipare a un festival di questo tipo? Quale opportunità rappresentata per un musicista?
“Per noi è un momento di evasione e di condivisione, in cui trascorriamo un weekend divertente in compagnia di belle persone e di artisti che altrimenti non avremmo modo di conoscere. Si può dire inoltre che per noi è diventata una scusa per vederci, essendo Eugenio di Torino e io (Niccolò) di Cuneo, e riuscire a scrivere canzoni in modo alternativo rispetto al nostro abituale, e in più avere delle scadenze ci aiuta a concretizzare idee che altrimenti lasceremmo solo nelle bozze del telefono. In merito alle opportunità ormai Sanrito è una piazza consolidata nel cuneese e sta iniziando anche a muovere i suoi passi fuori dalla provincia, quindi sicuramente è un titolo di cui andiamo fieri e speriamo che presto ci renda ricchi e famosi”.
 Il fil rouge dell'edizione di quest'anno sono i sogni. La musica è sogno? 
“Per Eugenio la musica non è un sogno ma una solida realtà, perché alla fine è una forma di espressione che riesce a dare volume ai sogni stessi, agli ideali e alla propria visione del mondo. Io concordo con Euge, ma non è una domanda semplice... la prima cosa che mi viene in mente è che forse la musica è un’espressione dei sogni, un mezzo che gli da voce e che magari fa sognare altre persone”.
 Salutiamoci con il ricordo del sogno che avete fatto ieri notte,  un vostro sogno nel cassetto oppure uno già realizzato...
“Euge ha sognato che gli scoppiava la pancia, sarà che ha mangiato troppo a Natale. Io ho la memoria di un elefante, e non ricordo mai nulla dei sogni se non nel momento in cui mi sveglio”.

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