CUNEO - Bilancio positivo per il Salone del Libro degli editori cuneesi

Come ogni anno alla festa dei libri del Lingotto partecipano anche le principali case editrici della Granda

Giacomo Giraudo Cordero 17/05/2026 17:18

Come ogni anno il centro fiere del Lingotto in questi giorni si accende diventando per qualche giorno il cuore pulsante dell’editoria italiana con il Salone Internazionale del Libro. E come ogni anno, tra gli oltre 1200 espositori totali sono protagonisti della fiera libresca più importante d’Italia anche i principali editori cuneesi. Li abbiamo incontrati per ottenere alcune prime impressioni e il coro unanime delle case editrici della Granda è uno e uno solo: grande soddisfazione sia in termini di vendite che, soprattutto, dal punto di vista della partecipazione del pubblico, anche se, come in ogni fiera, il bilancio definitivo lo si può fare solo alla fine, ovvero nella serata di domani. Entrando dal Padiglione Oval, quello a cui si accede direttamente dalla stazione del Lingotto, il primo stand Made in Cuneo che si trova è quello di Nino Aragno Editore (posizione V29), come sempre decisamente spazioso e visibilissimo grazie al suo nero di fondo e al suo “salottino” con poltroncine bianche che campeggia in bella vista sulla destra. Sentendo il parere del personale occupato nello stand emerge grande soddisfazione, specialmente per la posizione ottimale occupata dallo stand, letteralmente circondato da alcuni degli editori più prestigiosi del panorama italiano. Ma l’aspetto che attira più gente da Aragno, ci dicono dalla casa editrice, resta la qualità offerta dal catalogo, prerogativa della casa editrice da quasi 30 anni. A pochi passi, sempre nel padiglione Oval, si trova lo spazio di Fusta Editore (U49), casa editrice saluzzese, inconfondibile per la sua gigantografia del Monviso che cattura immediatamente l’occhio. Ad accoglierci in questo caso è l’editore Paolo Fusta, che si dichiara molto soddisfatto: “Il Salone è il risultato del lavoro di tutto l’anno. Qui siamo visibili a un pubblico molto ampio, che si dimostra molto interessato, ma vengono a trovarci anche e soprattutto dei lettori affezionati, che ci conoscono in giro per il Piemonte e sentono il desiderio di farci un saluto anche qui”. Situato proprio accanto al mega-stand del Gruppo Feltrinelli, in una delle “vie” più caotiche del padiglione, ogni tanto il rischio è quello che lo stand sia irraggiungibile per la grande folla. A colpo d’occhio si nota la grande volontà dell’editore saluzzese di ampliare il proprio catalogo, aggiungendo ai libri di montagna, specialità della casa, anche collane di romanzi storici, thriller, libri per bambini e saggi storici (“fiore all’occhiello” di quest’anno il volume sulla Repubblica degli Escartons firmato dal famoso autore Franco Faggiani). Addentrandoci invece nel padiglione 2, nello stand H51/K10, troviamo Araba Fenice Edizioni, storico marchio editoriale della città di Cuneo oggi gestito dai fratelli Alessandro e Fabrizio Dutto. E a parlarci è stato proprio Alessandro, che ha dichiarato il suo ottimismo per l’edizione in corso: “Il Salone è un po’ come il Festival di Sanremo, se lo share è basso alla prima serata difficilmente si riprende”. E siccome il primo giorno della fiera di Torino è stato da record, con oltre 40mila visitatori totali, ci si attende un’ottima edizione, anche se i conti si faranno domani sera con il tradizionale brindisi con gli autori che da oltre 20 anni Araba Fenice offre nel suo stand il lunedì. Presente come in ogni altra edizione del Salone, fin da quando era ancora nell’area di Torino Esposizioni, anche la signora Silvana Marino, madre di Alessandro e Fabrizio e vera e propria memoria storica della fiera. “Alla prima edizione io e mio marito partecipammo con solo due libri, guardi oggi che bel catalogo che abbiamo”, ci dice con grande soddisfazione. Sempre nel padiglione 2, nello stand M01/L01, si trova anche lo stand dedicato agli altri editori piemontesi, tra cui spiccano i libri della Nerosubianco Edizioni di Cuneo. Alla festa dei libri più importante dell’anno, insomma, c’è anche tanta Granda, a dimostrazione di come, con la passione e la qualità delle proprie proposte, si possano ottenere ottimi risultati e riscontri da parte del pubblico affezionato.