NIELLA TANARO - Il niellese Nicola Racca vince il premio letterario italo-russo “Raduga”

Il concorso ha visto cimentarsi oltre 470 giovani narratori e traduttori. Nella sezione italiana, il riconoscimento va all’autore cuneese col racconto Ombelicale

20/06/2026 11:11

Si è tenuta venerdì pomeriggio a Verona la cerimonia di premiazione del Premio letterario italo-russo “Raduga", promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia, insieme all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra la cultura italiana e quella russa, valorizzando il talento delle giovani generazioni. Dopo cinque edizioni consecutive concluse in Russia, il momento più atteso del Premio è tornato quest’anno a Verona, sede dell’Associazione Conoscere Eurasia, ospitato nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa di San Pietro in Monastero, oggi spazio culturale ed espositivo, situato nel cuore del centro cittadino. Giunto alla XVII edizione, il concorso ha visto la partecipazione di oltre 470 giovani narratori e traduttori, italiani e russi, tra i 18 e i 35 anni, chiamati a cimentarsi con la stesura di un racconto originale o con la traduzione di un testo narrativo, valutati da una giuria composta da figure autorevoli del panorama letterario dei due Paesi. Per la sezione italiana, ad aggiudicarsi il premio nella categoria “Giovane narratore dell’anno” è stato Nicola Racca, di Niella Tanaro (Cuneo), con il racconto Ombelicale; mentre per la categoria “Giovane traduttore dell’anno” è stata Beatrice Ron, di Pinerolo (Torino), con la traduzione di Altezza, di Alina Evloeva. Per la sezione russa, invece, i vincitori sono stati Aleksandr Sordo, autore di Terminator e Anna Markova, per la traduzione del racconto Un mondo immerso nel buio, scritto da Matteo Ferrara. Oltre ai premi in denaro assegnati ai vincitori di ciascuna categoria, il Premio ha previsto anche la pubblicazione delle dieci opere finaliste nell’“Almanacco letterario 17”, antologia bilingue che raccoglie biografie, note critiche e fotografie degli autori. Un riconoscimento che può rappresentare l’avvio di un percorso letterario significativo, come dimostrano le esperienze di numerosi vincitori delle precedenti edizioni.
 
Per l’Italia la giuria è presieduta da Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) e composta da Matteo Cavezzali (scrittore, giornalista, ideatore e direttore artistico del festival letterario ScrittuRa di Ravenna), Andrea Tarabbia (scrittore, vincitore del Premio Campiello 2019), Stefano Garzonio (professore ordinario fuori ruolo di Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Pisa), Maria Pia Pagani (professoressa dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e autrice di saggi sul teatro russo) e Giuliano Pasini (comunicatore e scrittore). La giuria russa, invece, è guidata da Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij) insieme a Pavel Valer’evič Basinski (scrittore, professore presso l’Istituto Letterario A. M. Gor’kij), Andrej Valer’evič Gelasimov (scrittore e drammaturgo, professore presso l’Istituto Letterario A. M. Gor’kij), Nina Sergeevna Litvinec (scrittrice, critica letteraria e traduttrice), e da Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professoressa presso l’Istituto Letterario A.M. Gor’kij). La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, e il saluto, in collegamento, dell’ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Stefano Beltrame. A concludere ufficialmente l’evento, il concerto dei Solisti dell'Orchestra dell’Arena di Verona (quartetto d’archi e clarinetto).

c.s.