È stata inaugurata, alla presenza del Prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna, la mostra “MonumenTO. La forma della memoria”. Fra le opere esposte ci sono anche due bozzetti di Davide Calandra realizzati per il monumento al duca Amedeo d’Aosta al Valentino, inaugurato nel 1902.
Aperta al pubblico fino al 7 settembre e curata dal direttore Carlo Federico Villa, la mostra è un itinerario tra storia, arte e fotografia ed invita il visitatore a riflettere sul significato stesso del monumento pubblico: non semplice arredo urbano, ma dispositivo culturale che racconta le trasformazioni politiche, sociali e artistiche di Torino Capitale.
Oltre ai due gessi di Davide Calandra, di proprietà del Museo Civico Gipsoteca di Savigliano, sono esposte opere, fra gli altri, di Carlo Marochetti, Palagio Palagi, Vincenzo Vela, Odoardo Tabacchi e Edoardo Rubino. Il tutto impreziosito dalle suggestive fotografie di Giorgio Boschetti.
Spiega Roberto Giorsino, assessore alla cultura del Comune di Savigliano: "Il prestito, reso possibile grazie alla collaborazione della Commissione Museo e degli enti di tutela, è il frutto di una buona pratica di condivisione del patrimonio artistico, che assume un significato ancora di maggior rilievo trattandosi di due musei civici, quello di Savigliano e quello di Torino, entrambi votati alla custodia e valorizzazione del patrimonio storico artistico di una comunità. Un segnale sempre più tangibile di quanto la Gipsoteca Davide Calandra custodisca un patrimonio di assoluto rilievo".