CUNEO - Addio a Enrica Bonaccorti, scrisse con Modugno “La lontananza” in un albergo di Cuneo

Era il gennaio del 1970, l’attrice ventenne e il cantante erano in tournée a teatro: in una stanza dell’Augustus Minerva nacque un grande successo

Andrea Cascioli 12/03/2026 17:10

Conduttrice, opinionista televisiva, attrice, ma anche autrice di uno dei brani più famosi nella storia della musica leggera italiana. Enrica Bonaccorti, morta in questo 12 marzo all’età di settantasei anni, è stata tutto questo e ha legato la sua carriera giovanile a una canzone portata al successo dal grande Domenico Modugno, La lontananza, che nacque in una stanza d’albergo a Cuneo. Correva l’anno 1970. Lei era una giovanissima attrice, non ancora ventunenne, scritturata dalla compagnia di Modugno e Paola Quattrini per la messa in scena di Mi è cascata una ragazza nel piatto. La tournée teatrale capitò a Cuneo il 20 gennaio, per esibirsi al Fiamma. Gli attori soggiornavano all’hotel Augustus Minerva di piazza Europa, nel palazzo all’angolo con corso Giolitti che oggi ospita la filiale di Intesa Sanpaolo. Bonaccorti ha poi raccontato in varie interviste la genesi della canzone, parlandone tra l’altro su TV 2000: “Finito lo spettacolo mi è apparso Modugno e mi dice ho una canzone, ho scritto delle parole e te le vorrei far sentire. E io un po’ sorpresa gli avevo detto ‘ok, va bene Mimmo, fammela sentire’. Eravamo in camera. Le parole dicevano ‘vieni e a vedere quanto è bello il mondo’. Ricordo solo la prima frase, ma non mi dice nulla di speciale così gliel’ho detto. Poi mi è venuto in mente che sul diario dei miei 14 anni forse avevo qualcosa. Così l’ho preso, e ho trovato una frase ‘la lontananza è come il vento’. Mimmo è come impazzito, ha iniziato a saltare ovunque, sul letto e voleva che scrivessi per lui la canzone subito. Ho tentato di dissuaderlo, ma non c’è stato nulla da fare. Così con della carta che c’era in albergo ho iniziato a scrivere la metrica”. Modugno, a fine anni Ottanta, ricordava in un altro modo l’origine di quel verso: “La Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone”. Poco importa. Quel che è certo è che quel successo tutto “cuneese” segnò una tappa fondamentale nella carriera di mister Volare. Presentata al Cantagiro 1970, riportò il cantautore in vetta alla hit-parade, una posizione che non aveva più raggiunto dal 1966. Nel 1972 fu anche inserita nella colonna sonora del film Il maschio ruspante, in cui recitava la Bonaccorti. In tempi più recenti, oltre a una cover di Mina, sono stati i Bluvertigo a riportare la canzone in auge sul palco di Sanremo 2016.