Dopo la messa in onda della prima puntata, trasmessa lunedì 12 gennaio su Rai 1, “La Preside” ha già acceso l’attenzione del pubblico raccontando la storia di Eugenia Carfora, dirigente scolastica a Caivano e simbolo di una battaglia quotidiana per il diritto allo studio. Alla vigilia del debutto televisivo, Carfora aveva voluto rivolgere un pensiero speciale a Farigliano, inviando un messaggio affettuoso al sindaco Ivano Airaldi, con l’auspicio che la comunità seguisse la fiction ispirata alla sua esperienza. Un gesto semplice, ma significativo, che ha riacceso un legame nato alcuni mesi fa e che va ben oltre la promozione di una serie televisiva. Il primo cittadino ha accolto con sincero apprezzamento il saluto della preside, sottolineando quanto il ricordo della giornata dell’8 marzo scorso sia ancora vivo in paese. In quell’occasione, Carfora era stata protagonista del Premio Isabella Doria, ricevendo il riconoscimento per il suo impegno a favore della legalità e del diritto allo studio in uno dei contesti più complessi del Paese. Un frangente che, ha ricordato Airaldi, è rimasto fortemente impresso nella memoria collettiva di Farigliano come motivo di orgoglio e riflessione condivisa. Il riconoscimento premia la cultura e l'intraprendenza femminile e punta a valorizzare il ruolo della donna nella società. Organizzato dal Comune di Farigliano, dal Comitato Biblioteca e dall'associazione "Birilli di Farigliano - Gioco delle Bije", si colloca simbolicamente nel periodo dell’8 marzo e non si tratta solo di una celebrazione, ma di un momento di racconto e riconoscimento: attraverso le donne insignite, il premio mette in luce storie di impegno, determinazione, sensibilità e responsabilità, spesso portate avanti con discrezione, ma con grande impatto. Negli anni, il premio Isabella Doria ha dato spazio a figure femminili molto diverse tra loro, unite dalla capacità di trasformare il proprio lavoro, la propria passione o la propria esperienza di vita in un valore per gli altri e per la comunità. La prima edizione (2023) ha visto protagonista Alessia Refolo (atleta paralimpica italiana plurimedagliata, campionessa mondiale ed europea in diverse discipline come arrampicata sportiva e sci nautico), mentre la seconda (2024) ha incoronato il primo ingegnere donna che ha lavorato per la NASA e per l’ESA, Amalia Ercoli Finzi. Fino ad arrivare, nel 2025, a Eugenia Carfora, la cui esperienza, adesso, è diventata racconto televisivo: “La Preside”, interpretata da Luisa Ranieri, è una miniserie in quattro puntate che porta sul piccolo schermo una storia di scuola, responsabilità civile e riscatto sociale, mettendo al centro il tema della dispersione scolastica e della solitudine di molti giovani. Una narrazione asciutta e diretta, che secondo il sindaco di Farigliano restituisce con grande accuratezza la vicenda reale. Airaldi ha infatti ricordato come, durante il viaggio dall’aeroporto verso il Monregalese in occasione della cerimonia di conferimento del premio, Carfora avesse condiviso con lui e con gli altri presenti il suo percorso umano e professionale. Un racconto intenso, fatto di episodi concreti e dettagli precisi, che oggi ritornano nella fiction Rai in modo sorprendentemente fedele. La trasposizione televisiva, ha sottolineato, rispecchia in maniera autentica quanto ascoltato allora, mantenendo intatti passaggi, situazioni e sfumature della storia originale, con molti particolari rimasti identici al racconto diretto della preside. Un aspetto che rafforza ulteriormente il valore culturale e civile della serie, destinata a essere seguita con partecipazione anche nelle prossime settimane. L’amministrazione comunale di Farigliano ha espresso l’intenzione di accompagnarne la diffusione, facendola conoscere e promuovendola come occasione di confronto e consapevolezza, non solo tra i cittadini, ma anche oltre i confini del Paese. Una storia nata in un territorio difficile del Sud, arrivata fino alla provincia di Cuneo e oggi capace di rivolgersi con forza assoluta a un pubblico nazionale, ponendo al centro la scuola come presidio di speranza e futuro.