L'immaginario dei cartoni animati giapponesi e le atmosfere delle grandi produzioni streaming hanno trovato una nuova, solida forma espressiva grazie all'ingegno di Andrea Bertone. L'artista, stabilmente legato al territorio di Farigliano dove è assessore, ma originario di Lesegno, ha recentemente spostato il suo raggio d'azione verso il mondo dei manga, traendo ispirazione dal fenomeno globale One Piece. La sua ultima fatica è una rappresentazione materica del celebre Frutto Gom Gom, il leggendario amuleto che dona capacità elastiche al pirata Monkey D. Luffy. Per dare vita a questa icona, l'autore ha orchestrato un raffinato incastro di componenti metalliche d’uso comune, assemblando ganci a forma di "S" e vecchi chiodi per comporre un’opera che, grazie a una colorazione magnetica, restituisce tutto il dinamismo della controparte animata. Questa evoluzione verso il genere pop rappresenta l'ultimo capitolo di una parabola artistica che ha vissuto un momento fondamentale durante la recente Fiera di Primavera di Mondovì. In tale contesto, Bertone ha celebrato la sua prima esposizione monografica, una rassegna interamente dedicata a una botanica minerale, nella quale la pesantezza del ferro si annullava nella grazia di fiori stilizzati. Attraverso l'uso sapiente di rondelle e tondini, l'artista ha dimostrato come la materia più fredda possa acquisire una sorprendente fluidità, trasformando scarti industriali in composizioni di rara eleganza. Tale sensibilità per il recupero affonda le radici in una sperimentazione costante che, già nei mesi passati, aveva popolato il suo bestiario personale di creature affascinanti. Prima dei fiori e dei miti della televisione, erano stati infatti bulloni ossidati e ritagli di metallo recuperati tra i rovi a dare forma a imponenti corvi imperiali e piccole rane colorate. Ogni pezzo della sua collezione racconta la medesima storia di rinascita: un processo dove ciò che è destinato all'oblio dei piazzali di rottami viene riscattato e nobilitato, diventando un oggetto d'arte capace di dialogare con le passioni delle nuove generazioni e con la delicatezza della natura.