A Farigliano l’idea di romanticismo prende una forma inaspettata. A reinterpretarla è Andrea Bertone, assessore comunale e artista dallo stile originale, che ha scelto di trasformare il ferro in un simbolo potente e carico di significati. Il risultato è un corvo imperiale a grandezza naturale, scuro e lucente, nato non per una mostra ma per un gesto privato: un regalo dedicato alla moglie. L’opera si distingue innanzitutto per la scelta dei materiali. Bertone ha assemblato lame di ferro da 2 millimetri recuperate da precedenti lavorazioni, dando nuova vita a scarti industriali. Due bulloni diventano occhi vigili e penetranti, mentre sotto la coda compare un ferro di cavallo saldato, dettaglio che richiama fortuna e protezione. Il metallo, lavorato con precisione, restituisce un equilibrio tra solidità e leggerezza, tra imponenza e cura del particolare. Il soggetto non è casuale. Il corvo imperiale, scientificamente noto come Corvus corax, è il più grande rappresentante della famiglia dei corvidi. Può superare il metro di apertura alare e raggiungere dimensioni considerevoli, con un piumaggio nero attraversato da riflessi che tendono al violaceo. Il becco robusto, la coda a forma di cuneo e le piume erettili sulla gola contribuiscono a definirne l’aspetto austero e magnetico. Dietro la scelta dell’animale si intravede anche una passione personale dell’artista: la mitologia nordica. Nella tradizione della Scandinavia il dio Odino era accompagnato da due corvi, Huginn e Muninn, incarnazioni rispettivamente del Pensiero e della Memoria. Tutti i giorni sorvolavano il mondo per poi tornare dal dio a riferire quanto visto e udito, diventando così simboli di conoscenza e consapevolezza. Tuttavia, il fascino del corvo non si limita al mito. Come insegnano i libri di zoologia, si tratta di uno degli uccelli più intelligenti in natura: capace di riconoscere i volti umani, utilizzare strumenti e affrontare situazioni complesse con sorprendente abilità. Una creatura talvolta fraintesa, ma in realtà dotata di straordinaria profondità. Con questa scultura, Bertone intreccia dimensione personale e immaginario collettivo. L’opera non è soltanto un esercizio artistico, ma un messaggio: l’amore può assumere forme non convenzionali, lontane dai cliché. A Farigliano, quest’anno, ha preso il volto enigmatico di un corvo di ferro, sospeso tra realtà e leggenda.