FARIGLIANO - La rana di ferro che prende vita dai rottami: Andrea Bertone non smette di stupire

Dai bulloni dimenticati alle creature viventi, a Farigliano l'arte diventa rigenerazione e immaginazione

Alessandro Nidi 24/03/2026 07:16

Nel cuore di Farigliano, tra cortili e magazzini dove il ferro giace dimenticato, Andrea Bertone trova la materia prima delle sue creazioni. Vecchi bulloni, tondini spezzati e ritagli arrugginiti vengono raccolti e messi da parte, in attesa che la forma giusta emerga. È così che nasce la sua ultima opera: una rana verde, pronta a saltare dall’aria metallica in cui è nata, dinamica e quasi pulsante, un piccolo miracolo di rinascita costruito interamente da materiali recuperati. La rana non è solo un oggetto, ma un simbolo della poetica di Bertone: trasformare ciò che è stato abbandonato in qualcosa di vivo. L’animale rappresenta la sfida tecnica e artistica che l’artista e assessore fariglianese si è posto: conferire movimento e leggerezza a materiali freddi e pesanti, restituendo energia e vitalità a ciò che sembrava senza futuro. Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio che ha visto Bertone confrontarsi con diverse forme e dimensioni. Il grande orso bianco, reinterpretato in chiave “cartoon” ed esposto tra le nevi del Forte di Vinadio, ha catturato l’attenzione di visitatori e turisti, diventando un’icona di fantasia e forza. Il corvo imperiale, realizzato anch’esso con scarti di ferro, ha mostrato come frammenti dimenticati possano trasformarsi in figure potenti e suggestive, capaci di evocare emozioni e storie. La rana, con la sua postura pronta al salto e lo sguardo curioso, prosegue questa narrazione. Ogni bullone, ogni frammento di tondino o lamiera utilizzato diventa protagonista, un elemento che recupera dignità e funzione. L’opera invita a riflettere su come ciò che sembra inutile possa essere reinterpretato, restituendo valore e attenzione agli oggetti e, per estensione, al mondo che ci circonda. In un’epoca in cui sostenibilità e recupero sono concetti centrali, il lavoro di Bertone dimostra come l’arte possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione. La rana non è solo ferro assemblato: è vitalità, immaginazione e poesia, una prova tangibile che anche gli scarti possono rinascere e raccontare nuove storie.  Le creazioni precedenti, dall’orso al corvo, hanno preparato il terreno, ma è con questa piccola creatura verde che l’artista mostra quanto lontano possa spingersi la fantasia quando l’osservazione e la pazienza incontrano materiali dimenticati.