Una pausa tra neve e sole invernale per Matteo Bassetti, che in queste ore ha scelto le piste di Prato Nevoso per concedersi qualche ora lontano dagli impegni ospedalieri e accademici. A dare notizia della sua presenza nella località sciistica cuneese è stato lo stesso professore, attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram. Nello scatto condiviso sui social, Bassetti appare in compagnia di Gian Luca Oliva, imprenditore e patron della stazione invernale. Un’immagine informale, che racconta un momento di convivialità e amicizia in una delle località più frequentate dell’arco alpino piemontese. Proprio a Prato Nevoso, l’infettivologo ha mosso i primi passi sugli sci, un dettaglio che rende l’incontro ancora più simbolico. Matteo Bassetti è direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario all’Università di Genova. Negli ultimi anni è diventato uno dei volti più noti della divulgazione medico-scientifica in Italia, intervenendo spesso nel dibattito pubblico su temi sanitari di stretta attualità. Vederlo in un contesto diverso, lontano dalle corsie e dalle aule universitarie, restituisce l’immagine di un professionista che trova nella montagna uno spazio di respiro. La località di Prato Nevoso, inserita nel comprensorio del Mondolé Ski, continua intanto a richiamare appassionati e volti noti grazie a un’offerta che unisce sport, panorami e accoglienza. Le piste innevate e l’atmosfera vivace del borgo alpino fanno da cornice a incontri che spesso nascono in modo spontaneo, tra una discesa e una pausa al sole. La storia Instagram pubblicata oggi ha subito attirato l’attenzione di follower e curiosi, generando commenti e condivisioni. Un semplice scatto, ma capace di raccontare molto: l’importanza di ritagliarsi momenti di svago, il legame con il territorio e il valore delle relazioni personali anche per chi è abituato a vivere sotto i riflettori mediatici. Tra camici bianchi e sci ai piedi, l’ultimo weekend di febbraio a Prato Nevoso diventa così l’emblema di un equilibrio possibile tra responsabilità professionali e tempo libero e le montagne del Monregalese, per l’ennesima volta, si confermano lo scenario ideale per intrecciare professionalità, storie di lavoro e passione per la neve.