MONDOVÌ - Un porno nel “salotto buono” di Mondovì? Il Comune pensa alla denuncia

Il video, ora rimosso, è rimasto qualche tempo su Pornhub. Si vedono scene di sesso in piazza Maggiore e in altri luoghi del centro, ma c’è chi sospetta la montatura

a.c. 20/09/2021 17:01

 
È una notizia che “vola veloce di bocca in bocca”, parafrasando i versi della Bocca di rosa di Fabrizio De André. E non potrebbe essere altrimenti, visto l’argomento: si parla di un filmino porno girato nel cuore di Mondovì, addirittura in alcune scene sul sagrato della chiesa della Missione in piazza Maggiore.
 
Il video era stato pubblicato su Pornhub, un gigantesco portale che funge da “youtube dell’hardcore”. Ma chi pensasse di levarsi la curiosità resterà deluso: è stato infatti rimosso dopo che è esploso lo scandalo pubblico. Chi ha potuto vederlo in tempo ha notato con stupore che diverse scene “in esterno” erano ambientate nella città del Belvedere, anzi alcune - sembrerebbe - proprio nei giardini che circondano la torre civica del XIV secolo. E non soltanto: oltre ai già menzionati frame in piazza Maggiore si riconoscerebbero anche vari scorci caratteristici dello storico rione Piazza. Si susseguono poi altre immagini all’interno di un supermercato, ma la “monregalesità” di queste ultime appare più incerta.
 
Di bocca in bocca, o meglio ancora di chat in chat, il link ha cominciato a circolare tra i monregalesi divertiti, increduli o scandalizzati. Non l’ha presa affatto bene l’amministrazione comunale che solo poche settimane fa aveva rivendicato insieme all’Atl le gesta dello “sciatore sulla funicolare”, un ben diverso fenomeno mediatico che si è rivelato essere mezzo di promozione turistica. Questa volta, c’è da scommetterci, non si tratta di guerrilla marketing. Tanto è vero che gli uffici del Comune hanno dato mandato alla Polizia Locale di vagliare il filmato, per capire se ci siano gli estremi per una denuncia.
 
L’ipotesi ventilata è quella di atti osceni in luogo pubblico, una fattispecie quasi interamente depenalizzata nel 2016. Per chi venga “pizzicato” resta l’illecito amministrativo, non così trascurabile dato che la sanzione va da un minimo di 5mila a un massimo di 30mila euro. Il fatto assume ancora rilevanza penale solo nell’ipotesi che si verifichi “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che vi assistano”: ad esempio nei paraggi di una scuola. In quel caso la legge prevede per i trasgressori una condanna tra i quattro mesi e i quattro anni di detenzione. Altra eventualità, a dire il vero molto più remota, è che si decida di procedere per diffamazione: il Comune dovrebbe però dimostrare che quelle immagini abbiano arrecato un danno alla reputazione dell’intera città. Ma anche che siano davvero state girate lì dove l’occhio malizioso del cameraman suggerisce: perché c’è chi sospetta che il richiamo a Mondovì, in realtà, si limiti a qualche carrellata montata in maniera sapiente per far sembrare che le scene erotiche altrove girate si siano svolte in quei luoghi aulici.
 
Insomma, il mistero del “porno pirata” si infittisce. Se vale la massima “bene o male, purché se ne parli”, magari sarà di stimolo per qualche turista ad approfondire la propria conoscenza di una delle più belle città della Granda.

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