C'è un momento in cui un disegno smette di essere soltanto un disegno e diventa il racconto di un'emozione, di una scoperta, di uno sguardo sul mondo. È da questa idea che nasce la mostra conclusiva del centro estivo “Gilda e i suoi amici”, in programma a Neive venerdì 31 luglio alle ore 15.00, aperta alle famiglie e a tutta la cittadinanza. L'esposizione raccoglierà le opere realizzate dai bambini e dalle bambine durante le settimane del centro estivo, ma sarà soprattutto il racconto di un percorso educativo che, attraverso l'arte, ha cercato di offrire strumenti per osservare il mondo, riconoscere le proprie emozioni e trovare un linguaggio personale con cui esprimerle. Nel corso dell'estate i piccoli partecipanti hanno esplorato la vita e le opere di alcuni tra i più importanti protagonisti della storia dell'arte, da Pablo Picasso a Vasilij Kandinskij, passando per Salvador Dalí e Antonio Ligabue, fino ad artiste contemporanee come Giosetta Fioroni e Yayoi Kusama. Ogni incontro è diventato occasione per sperimentare materiali e tecniche differenti, ma soprattutto per confrontarsi con il mondo interiore degli artisti, scoprendo come l'arte possa dare forma a emozioni, paure, desideri e immaginazione. Le opere che saranno esposte non riproducono semplicemente i grandi maestri. Nascono dal dialogo con i loro linguaggi e lasciano spazio alla libertà creativa di ciascun bambino, intrecciando la scoperta dell'altro con la costruzione di uno sguardo personale. “L'arte è stata il punto di partenza, non il traguardo. Attraverso gli artisti i bambini hanno scoperto che non esiste un modo giusto di esprimersi, ma che ciascuno può trovare il proprio linguaggio. La mostra vuole raccontare proprio questo percorso: non il risultato finale, ma il processo di crescita, di ricerca e di scoperta che ogni bambino ha vissuto durante queste settimane”, spiega Chiara Ferro, responsabile del progetto e titolare della struttura. Il filo conduttore dell'esperienza è stato il rapporto tra arte ed emozioni. Il percorso è partito dal bianco e nero della Guernica di Picasso, con la sua intensa forza espressiva, per arrivare gradualmente ai colori di Kandinskij, nei quali il colore diventa espressione della vita interiore e degli stati d'animo. Attraverso queste esperienze i bambini hanno scoperto come anche una forma, una linea o una sfumatura possano trasformarsi in un linguaggio capace di raccontare ciò che spesso non trova parole. Accanto ai laboratori artistici, il centro estivo ha proposto visite a mostre e gallerie d'arte, offrendo ai partecipanti l'opportunità di conoscere anche artisti e artiste contemporanei attivi nel panorama italiano e internazionale. Il progetto si inserisce nel percorso che “Gilda e i suoi amici” porta avanti dal 2020, quando è nato il centro estivo in natura. Le attività si svolgono prevalentemente all'aperto, nel territorio di Neive, privilegiando il contatto con l'ambiente naturale, il gioco libero e tempi meno strutturati, affinché bambini e bambine possano sperimentare autonomia, relazioni e creatività. “Questo progetto nasce alcuni anni fa dall'incontro tra filosofia, educazione in natura e arte, e continua a evolversi. Quest'anno ho scelto di introdurre anche la meditazione e le pratiche contemplative, perché credo che le emozioni non siano qualcosa di astratto: si manifestano attraverso il corpo e imparare ad ascoltarle significa imparare, fin da piccoli, ad ascoltare se stessi. L'arte diventa allora uno spazio in cui ciò che sentiamo può trovare una forma e diventare condivisibile, senza paura di essere giudicati”, osserva Chiara Ferro. La novità nasce anche dal recente percorso di perfezionamento in Contemplative Studies seguito da Chiara Ferro all'Università di Pisa. Un'esperienza che si è innestata su un progetto educativo costruito negli anni, iniziato con gli studi in Filosofia e con la formazione in Philosophy for Children, per poi svilupparsi, a partire dall'estate del 2020, in una proposta che mette in dialogo pensiero filosofico, esperienza nella natura, creatività ed educazione emotiva. La mostra del 31 luglio rappresenterà il momento conclusivo di questo cammino. Le opere saranno allestite dagli stessi bambini come in una vera esposizione, trasformando gli spazi di Gilda e i suoi amici in un piccolo museo aperto alla comunità. Sarà l'occasione per condividere un percorso nel quale l'arte è diventata uno strumento di conoscenza, relazione e crescita, capace di accompagnare i bambini nella scoperta del mondo e di sé.