Torna anche quest’anno al Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba il 25 aprile il Festival della Liberazione, l’appuntamento più importante dell’anno per il circolo, dedicato alla memoria, alla partecipazione e alla condivisione. Una giornata che attraversa linguaggi e generazioni, costruita come sempre dal pomeriggio fino a notte, tra musica, teatro e momenti di incontro. Si parte alle 15 con il dj set in vinile di Vincenzo Scalabrino, presenza costante lungo tutta la giornata, con una selezione eclettica, libera e senza etichette. Nel pomeriggio spazio ai live, con il progetto Più + guest + Dish, e al teatro con il Collettivo Scirò, che porterà in scena “Tra le pagine di Rodari”, uno spettacolo pensato per i più piccoli. Alle 18 sono previsti interventi e contributi dedicati al tema della Resistenza, momento centrale della giornata. Durante il pomeriggio sarà presente anche un momento dedicato a SPACE, un progetto nato per coinvolgere nuove energie e raccontare le attività del circolo, creando uno spazio di incontro, dialogo e partecipazione attiva. Nel mezzo, spazio anche all’arte figurativa con l'inaugurazione di NuovƏ, una mostra collettiva che si propone di restituire l’arte agli spazi di comunità e aggregazione e di dare visibilità ai talenti emergenti, e per tutta la giornata cibo, drink e condivisione. Una giornata intera da vivere insieme. La sera il festival entra nel vivo con due nomi che rappresentano in modo autentico la cultura musicale del territorio. Alle 21.30 salgono sul palco i Lhi Balòs, gruppo storico della scena occitana, da anni impegnato nella valorizzazione della musica e della lingua tradizionale delle valli alpine. Il loro live è un intreccio di suoni popolari, energia e identità, capace di coinvolgere pubblici diversi e creare un forte senso di comunità. A chiudere la serata i Lou Seriol, storica formazione della scena occitana che da oltre trent’anni porta avanti un percorso musicale e umano unico nel suo genere. Nati nei primi anni ’90, hanno attraversato palchi, territori e generazioni, costruendo un’identità solida fatta di lingua, cultura e spirito condiviso. Il loro live è un viaggio che mescola tradizione e attitudine contemporanea, senza prendersi troppo sul serio ma con una forte capacità di coinvolgere e creare comunità. Un concerto che non è solo musica, ma esperienza collettiva, in perfetta sintonia con lo spirito della giornata Il Festival della Liberazione del Cinema Vekkio si conferma così un appuntamento che unisce memoria e presente, mantenendo uno sguardo aperto sul futuro e sul territorio. Info: cinemavekkio@cinemavekkio.it / +39 339 581 8931.