SERRALUNGA D'ALBA - Alla Fondazione Mirafiore due appuntamenti uniti dalla tensione verso il dialogo e la condivisione

Sabato 7 febbraio a Fontanafredda arrivano Mario Desiati e Antonio Franchini, mentre domenica 8 va in scena lo spettacolo “L’antagonista” della Compagnia ArteMakìa
  

c.s. 01/02/2026 14:20

Sabato 7 e domenica 8 febbraio la Fondazione Mirafiore a Serralunga d'Alba propone due appuntamenti diversi per pubblico e forma, ma uniti da una stessa tensione verso il dialogo e la condivisione. Sabato 7 febbraio alle 18.30 per la sedicesima edizione del Laboratorio di Resistenza Permanente l’incontro “La letteratura salverà il mondo?” mette al centro una domanda insieme provocatoria e necessaria, affidata al dialogo tra Mario Desiati e Antonio Franchini, due figure centrali del panorama letterario italiano contemporaneo. Vincitore del Premio Strega 2022 con “Spatriati”, Desiati è un autore che attraversa nei suoi romanzi i temi dell’appartenenza, dello sradicamento e della ricerca di sé. Nei suoi ultimi lavori ha riflettuto in modo sempre più esplicito sulla funzione della letteratura come strumento di sopravvivenza e di resistenza, capace di custodire memoria, senso e umanità anche nei contesti più estremi. Accanto a lui, Antonio Franchini scrittore e curatore editoriale per Giunti Editore, figura di spicco del panorama letterario italiano, che da anni affianca e valorizza alcune delle voci più significative della narrativa contemporanea. In un momento storico in cui i dati sull’editoria raccontano un rapporto sempre più fragile tra lettori, tempo e attenzione, la serata invita a interrogarsi sul ruolo della letteratura in una società dominata dalla velocità e dalla comunicazione digitale. Può la parola scritta ancora incidere sul reale, creare comunità, educare lo sguardo e opporsi al conformismo? Il dialogo intreccia due prospettive complementari: da un lato quella dello scrittore, che misura quotidianamente la forza e i limiti delle parole, dall’altro quella di chi osserva il destino dei libri all’interno del mondo editoriale e della società. Un confronto che non cerca risposte definitive, ma invita a riscoprire la potenza culturale e civile della letteratura, capace forse non di salvare il mondo, ma di cambiare il nostro modo di abitarlo. Sia Mario Desiati che Antonio Franchini hanno riflettuto nei loro romanzi sulla potenza e sul valore salvifico della letteratura, intesa come strumento di resistenza e di costruzione del senso. In “Malbianco” di Desiati la conoscenza a memoria della “Divina Commedia” diventa per uno dei protagonisti un appiglio vitale per sopravvivere alla prigionia in un campo di concentramento tedesco; in “Leggere, possedere, vendere, bruciare” di Franchini, i libri sono osservati da molteplici prospettive – di chi li legge, li colleziona, li vende o li distrugge – rivelandone la forza simbolica e rivoluzionaria. Il loro dialogo intreccia così due sguardi complementari: quello dello scrittore che misura la forza e i limiti delle parole e quello di chi, oltre a scrivere, osserva il destino dei libri nel mondo editoriale e nella società. Un confronto che invita a riscoprire la parola scritta come spazio di resistenza, immaginazione e libertà: forse incapace di salvare il mondo, ma ancora capace di cambiare il nostro modo di abitarlo. Domenica 8 febbraio alle 16.30 il secondo appuntamento del fine settimana è dedicato ai più piccoli – e agli adulti che vogliono vivere con loro una bella esperienza – con “L’antagonista”, spettacolo di teatro fisico e acrobatico della Compagnia ArteMakìa, creato e diretto da Milo Scotton. In scena la storia di MiSko, acrobata affermato abituato a dominare la scena e a raccogliere applausi, che decide di presentare al pubblico LuFu, giovane talento emergente: un gesto carico di entusiasmo, ma anche di una sottile gelosia. Da qui prende forma uno spettacolo costruito su equivoci, interventi comici e continui tentativi di MiSko di riportare l’attenzione su di sé. Tra acrobazie, comicità fisica e improvvisazioni, il racconto si sviluppa come un gioco teatrale fatto di sabotaggi ironici, errori apparenti e situazioni paradossali; proprio in questo clima di caos controllato, LuFu riesce a far emergere il proprio talento, trasformando ogni ostacolo in occasione di stupore e conquistando il pubblico con naturalezza. “L’antagonista” è uno spettacolo dinamico e coinvolgente che, attraverso il linguaggio universale del corpo e del movimento, affronta con leggerezza un tema profondo e attuale: la collaborazione come alternativa alla competizione, la condivisione come forma di crescita reciproca. Un’esperienza capace di divertire e sorprendere bambini e adulti, trasmettendo un messaggio positivo senza mai rinunciare al gioco e alla meraviglia. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero su prenotazione tramite fondazionemirafiore.it. Per info: Federica Fiocco, federica@fondazionemirafiore.it; Alessia Alloesio, info@fondazionemirafiore.it |377 0969923.