Ci sono storie che non si limitano a essere ascoltate. Restano. Si fermano dentro, cambiano il modo di guardare il dolore, il tempo, l’amore. È da qui che nasce l’incontro “Quando l’amore vince”, in programma martedì 21 aprile alle 20.45 presso la Fondazione Ferrero, in strada di Mezzo 44 ad Alba. Protagonista della serata sarà Valentina Mastroianni, mamma di Cesare conosciuta anche attraverso il progetto “La storia di Cesare”, con cui negli ultimi anni ha raggiunto e toccato il cuore di migliaia di persone. Il suo è un racconto che parte da una vicenda profondamente personale, quella vissuta accanto al figlio Cesare, “Cece”, ma che riesce a parlare a tutti, perché attraversa temi universali: la fragilità, la paura, la perdita, il senso della vita e la forza trasformativa dell’amore. Sul suo account Instagram (@la_storia_di_cesare), Valentina Mastroianni si presenta con parole che restituiscono bene il cuore del suo cammino: raccontare “per restare. Nelle domande, nel dolore, nella bellezza nascosta nelle piccole cose”. E ancora: “Quando la vita cambia forma, resta vita. Anzi, è tutta vita”. È il filo che tiene insieme la sua testimonianza e il suo impegno quotidiano: trasformare un’esperienza intima e dolorosa in uno spazio condiviso di umanità, capace di raggiungere chi sta vivendo qualcosa di simile e anche chi, semplicemente, sente il bisogno di uno sguardo più vero sulle cose. “Ho iniziato a raccontare per necessità. Poi ho capito che quelle parole arrivavano agli altri. A chi stava vivendo qualcosa di simile. A chi non ci è mai passato. Oggi porto la mia storia dove serve uno sguardo più umano, più attento, più vero. Trasformo l’esperienza in impegno concreto, ogni giorno”, spiega Valentina. Accanto alla sua voce, durante l’incontro, ci sarà idealmente anche la presenza di Cesare: un bambino curioso, ironico, luminoso, capace di lasciare negli adulti domande profonde e, insieme, verità semplici e potentissime. Nel racconto di sua madre, Cesare continua ancora oggi a indicare una strada fatta di umanità, bellezza nascosta nelle piccole cose e capacità di riconoscere la vita anche quando cambia forma. L’evento è promosso da La Collina degli Elfi, associazione che accompagna e sostiene famiglie provenienti da tutta Italia che affrontano la malattia nel periodo post-ospedalizzazione, offrendo gratuitamente settimane di recupero psico-fisico ai bambini in remissione oncologica con le loro famiglie in uno spazio in cui il dolore possa trovare ascolto, voce e dignità. Non a caso, il cuore della serata sarà proprio questo: interrogarsi sul significato della vita anche dentro la fragilità, sul valore del tempo condiviso e sulla possibilità di trasformare l’esperienza più difficile in un’occasione di consapevolezza, vicinanza e crescita. Si parlerà di vita, di relazioni, di presenza autentica, di ciò che resta quando tutto cambia. Sarà un momento pensato per accogliere le emozioni senza filtri, per fermarsi ad ascoltare davvero e per riscoprire, nel rumore del quotidiano, ciò che conta di più. “Più che una semplice testimonianza, quello di Alba si annuncia come un incontro capace di coinvolgere profondamente il pubblico: un racconto sincero e umano, che potrà commuovere, ma anche accendere luce, dolcezza e nuove prospettive. Non offrirà risposte, ma forse qualcosa di più prezioso: domande nuove, sguardi diversi, un senso più profondo del vivere”, commenta Manuela Olmo, presidente de La Collina degli Elfi. Per partecipare all’incontro occorre prenotare il proprio posto via WhatsApp al numero 393/8678014. L’evento è gratuito.