BAROLO - WiMu e Comune di Barolo celebrano il Capodanno cinese: sabato 21 il “Brindisi alla luna”

Arte e vino nell'incontro tra la cultura cinese e le Langhe: al Barolo Wall anche un omaggio al poeta Li Bai

c.s. 12/02/2026 07:31

C’è un filo sottile che unisce la luna cantata dai poeti, il vino condiviso come gesto di amicizia e i muri che, da confine, diventano racconto. È lungo questo filo che Barolo accoglie il Capodanno cinese con “Brindisi alla luna”, un’iniziativa che intreccia arte contemporanea, poesia e cultura del vino, inserita nel programma delle celebrazioni del nuovo anno lunare. Sabato 21 febbraio, il Comune di Barolo e il WiMu – Museo del Vino, ospitato nel Castello di Barolo, partecipano all’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università di Torino, portando tra le colline delle Langhe un dialogo simbolico tra culture lontane, ma sorprendentemente affini. Il progetto nasce da una proposta dell’artista Enrico Arfero, in arte Jargon, ed è pensato come un incontro tra linguaggi: quello della poesia classica cinese e quello dell’arte urbana contemporanea. Al centro, il valore del buon bere come gesto culturale e relazionale, capace di cementare amicizie, collaborazioni e tradizioni, tanto nella cultura cinese quanto in quella enologica delle Langhe. Cuore dell’iniziativa è l’omaggio al grande poeta cinese Li Bai, figura centrale della letteratura della dinastia Tang, universalmente associata alla luna, al vino e all’ispirazione poetica. Il “brindisi” evocato dal titolo richiama una visione del bere come atto simbolico e conviviale, che trova a Barolo un contesto naturale: un territorio dove il vino è racconto di paesaggio, tempo e relazioni umane. Il pomeriggio del 21 febbraio prenderà avvio dalle ore 14.00 con l’arrivo a Barolo di una delegazione di circa 25 ospiti cinesi, seguita da una visita al Castello di Barolo, sede del WiMu. Alle ore 15.00 è previsto lo svelamento dell’installazione artistica realizzata da Enrico Arfero (Jargon) sul Barolo Wall, che negli ultimi anni ha trasformato il muro di contenimento alle porte del paese in uno spazio di intervento artistico e di narrazione visiva del territorio. L’iniziativa proseguirà nel tempio dell’Enoturista con i saluti istituzionali e un momento di approfondimento e dialogo. “Il Capodanno cinese rappresenta per Barolo un’occasione preziosa di dialogo culturale e di apertura internazionale - osserva il sindaco Fulvio Mazzocchi -. ‘Brindisi alla luna’ mette in relazione arte, poesia e vino, elementi che fanno parte della nostra identità. Il progetto sul Barolo Wall, su cui si inserisce l’intervento artistico del 21 febbraio, nasce proprio con questa vocazione: trasformare uno spazio urbano in un luogo di racconto contemporaneo, capace di accogliere linguaggi diversi e di dialogare con il mondo”. Per il WiMu, la partecipazione all’iniziativa conferma il ruolo del museo come spazio aperto e attraversabile. “Il WiMu e il Castello di Barolo sono luoghi di accoglienza e di dialogo, pensati per mettere in relazione culture, storie e pratiche diverse - sottolinea Liliana Allena, presidente della Barolo & Castles Foundation -. Iniziative come ‘Brindisi alla luna’ rafforzano la missione del museo come punto di osservazione privilegiato sul vino non solo come prodotto, ma come linguaggio culturale capace di aprire relazioni, confronti e nuove prospettive”.