La sezione braidese dell’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) giovedì 5 febbraio alle 21 presso il centro polifunzionale (largo della Resistenza) ricorda il sacrificio dei fratelli Ennio ed Ettore Carando trucidati dai nazifascisti a Villafranca Piemonte il 5 febbraio 1945. Figli di Achille Carando, ufficiale sanitario di Bra allontanato dal servizio per aver rifiutato l’adesione alla repubblica di Salò e primo sindaco della città (eletto per acclamazione) dopo la Liberazione, Ennio ed Ettore aderirono alla Resistenza fin dal principio. Nel corso della serata sarà ricordata in modo particolare la figura di Ennio Carando, nome di battaglia “Silvio”, militante comunista, acuto studioso dell’illuminismo, professore di lettere e filosofia costretto per rappresaglia a un forzato nomadismo lavorativo, che fu sorpreso dall’armistizio a La Spezia. Nonostante la sua progressiva cecità e le crescenti difficoltà nella deambulazione, si unì al movimento resistenziale prima in Liguria, poi in Piemonte dove si trovò a combattere nelle fila partigiane con il fratello Ettore con cui eroicamente affrontò la morte dopo atroci torture. La figura del professore Carando sarà rievocata dallo storico Giorgio Pagano, già sindaco di La Spezia, che presenterà il suo libro “Ennio Carando, un filosofo nella Resistenza” dedicato proprio alla vita del partigiano braidese. L’iniziativa, che ha il patrocinio della città di Bra, è ad ingresso libero e gratuito.