Martedì 24 febbraio 2026 all'Università di Pollenzo si svolge il convegno “Dalla miseria al miracolo economico (1945-1960)”, primo appuntamento di un ciclo triennale dedicato alla storia sociale e culturale del cibo nell’Italia contemporanea, diretto da Gabriele Proglio, professore associato di Storia Contemporanea all’UNISG.
L’incontro intende indagare, in chiave multidisciplinare, il passaggio cruciale che conduce l’Italia dalla devastazione del secondo dopoguerra al boom economico. Un Paese segnato dalla miseria, dal razionamento e dalla tessera annonaria, dal mercato nero e dalla carenza di infrastrutture, ma anche attraversato da una diffusa aspirazione alla rinascita.
La letteratura di quegli anni – da Curzio Malaparte a Cesare Pavese, da Carlo Levi a Italo Calvino, fino a Ignazio Silone – racconta un’Italia sospesa tra memoria e oblio, mentre il cinema neorealista di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti e Giuseppe De Santis restituisce la durezza della quotidianità.
Nel frattempo, l’Italia scopre la cultura americana: il boogie-woogie, il chewing-gum, la Coca-Cola, le razioni militari di meat and vegetables. Si sogna il caffè “vero” e una bistecca al posto del pane nero. I piatti restano simili a quelli del passato, ma cambia il loro significato: non sono più il simbolo dell’autarchia, bensì l’anticipazione di nuovi consumi e nuovi desideri.
Tra reportage, rotocalchi e radio – da Guido Piovene a Mario Soldati – emerge un Paese unito e al tempo stesso frammentato. Le immagini della mobilità diventano iconiche: la Vespa di Walter Chiari e Anna Magnani in Bellissima (1951), la Lambretta di Gregory Peck e Audrey Hepburn in Vacanze romane (1953). Intanto, milioni di italiani si spostano dal Mezzogiorno alle città industriali del Nord, con valigie di cartone e scorte di cibo come legame con la terra d’origine.
Sono gli anni dell’ascesa di aziende come Buitoni, Ferrero, Barilla e Lavazza; dell’affermazione della grande distribuzione e della cooperazione; dei primi elettrodomestici – frigorifero e lavatrice – che trasformano la sfera domestica e i consumi alimentari. Nel 1958, per la prima volta, gli occupati nell’industria superano quelli in agricoltura, segnando una svolta epocale nei ritmi di vita e nelle abitudini alimentari.
Il “made in Italy” inizia a conquistare l’estero, mentre la televisione e Carosello ridefiniscono immaginari, gusti e desideri. La ricchezza e l’abbondanza riscrivono l’idea stessa di gusto, senza cancellare però la memoria dei “piatti del ricordo” delle migrazioni interne.
Il progetto scientifico
Il convegno si inserisce in un più ampio progetto di ricerca sulla storia sociale e culturale del cibo e dell’alimentazione nell’Italia contemporanea.
Dopo questo primo incontro (1945-1960), il ciclo proseguirà nell’anno accademico 2026-2027 con un appuntamento dedicato al periodo dal miracolo economico ai primi anni Ottanta, per concludersi con una riflessione che giungerà fino agli inizi del nuovo millennio.
Tra le principali tematiche affrontate:
- trasformazione dei consumi alimentari;
- storia economica, sociale e culturale del cibo;
- agricoltura, industria e cooperazione;
- media, pubblicità e costruzione dell’immaginario;
- buone maniere, generi e rappresentazioni;
- migrazioni, identità e memoria;
- culture giovanili, musicali e artistiche legate al cibo;
- ruolo degli elettrodomestici e trasformazione della vita quotidiana;
- storia orale, archivi e fonti.
La giornata si apre con i saluti istituzionali del Rettore Nicola Perullo e del Presidente Carlo Petrini.
Quindi, a partire dalle ore 9:30, si prosegue con le diverse sessioni tematiche.
Politiche alimentari 1
Discussant: Flavio D’Abramo (UNISG)
Interventi di Emanuele Bernardi, Chiara M. Pulvirenti, Luca Bergonzi, Federico Chiaricati, Giovanni Ferrarese.
Focus su Piano Marshall, aiuti alimentari, Federconsorzi, cooperazione di consumo, sviluppo della zootecnia intensiva.
Radio, televisione, rotocalchi, pubblicità
Discussant: Luca Antoniazzi (UNISG)
Interventi di Gabriele Proglio, Paolo Capuzzo, Gabriele Rigola, Giulia Muggeo, Stefano Magagnoli.
Al centro: reportage radiofonici, antropologia gastronomica, rappresentazioni di genere, educazione al consumo, made in Italy e trasformazioni del gusto.
Politiche alimentari 2
Discussant: Roberta Cevasco (UNISG)
Interventi di Alberto Capatti, Silvia Inaudi, Roberto Ibba, Benedetta Maria Crivelli, Luciano Maffi, Giorgio Sacchetti.
Temi: mense scolastiche, educazione alimentare, agricoltura e paesaggio, industria della pasta, identità contadine e operaie.
Cinema, fra immaginari e realtà dell’alimentazione
Discussant: Claudia Sbuttoni (UNISG)
Interventi di Tiberio Tramontozzi, Fabio Parasecoli, Simone Cinotto.
Un percorso tra neorealismo, costruzione mediatica del gusto e relazioni alimentari tra Italia e Stati Uniti nella Guerra Fredda.