Il castello dei Solaro della Margarita è pronto ad aprire le proprie porte in occasione della Festa del Piemonte 2026, offrendo ai cittadini la possibilità di sperimentare una serie di visite guidate speciali condotte dai proprietari alla scoperta dello splendido parco che lo circonda. Le visite si terranno nel fine settimana di sabato 4 e domenica 5 luglio, con replica nelle domeniche del 12 e del 19 luglio, nei seguenti orari: al mattino alle ore 9 e 10.30 e, al pomeriggio, alle ore 17 e 18.30, per un gruppi di massimo 20 persone. L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi che caratterizza l’edizione 2026 della Festa del Piemonte che, pur legata alla ricorrenza della vittoria sabauda della Battaglia dell’Assietta svoltasi il 19 luglio 1747, da quest’anno diventa diffusa, con un ricco programma di appuntamenti culturali - tra conferenze, visite guidate, concerti, letture e incontri - capace di coinvolgere nella manifestazione il territorio di tutte le province del Piemonte nel periodo compreso tra il 18 giugno e il 20 luglio, ma con un’estensione di eventi che si susseguiranno fino al mese di ottobre. La proposta di visite guidate al parco del castello di Margarita, appartenente alla stessa famiglia dal diciassettesimo secolo (nelle ultime due generazioni attraverso la linea femminile, sarà accompagnata dal ricordo storico di due personaggi strettamente legati non solo alle vicende del castello, ma più in generale alla grande storia del Piemonte. Il primo è Giuseppe Maria Solaro della Margarita (1644-1719), comandante dell’artiglieria sabauda durante l’Assedio di Torino del 1706 e autore di una fedele cronaca dei fatti belli e civili accaduti in quel frangente storico, raccolti nel “Journal historique du siége de la ville et de la citadelle de Turin en 1706. Avec le rapport officiel des opérations de l’artillerie”; il secondo personaggio è Clemente Solaro della Margarita (1792-1869), cattolico esemplare, esponente del pensiero controrivoluzionario e statista, che fu alla guida della segreteria di Stato per gli Affari Esteri del Regno di Sardegna dal 1835 al 1847 lasciando un’importante testimonianza del suo impegno e della sua visione politica in due opere, il “Memorandum storico-politico” e “Avvedimenti politici”. In occasione delle visite guidate, i partecipanti saranno condotti alla scoperta del magnifico giardino-parco la cui progettazione venne affidata dai Solaro al conte Bartolomeo Giuseppe Amico di Castell’Alfero, architetto paesaggista allievo del celebre Le Nôtre, progettista dei giardini di Versailles, anche se i lavori verranno ripresi e concretizzati più tardi, nel 1768, per mano del conte Baldassarre Piossasco di Rivalba, esperto botanico e paesaggista. Tra le essenze vegetali presenti all’interno del parco, spicca il maestoso cedro del Libano che ombreggia con la sua maestosa chioma uno dei lati minori del castello, che ha conservato, per volere dei Solaro, l’aspetto originario del “rifugio di caccia” utilizzato dai precedenti proprietari, i conti Sandri Trotti di Mombasiglio. Inoltre, si possono ammirare un tasso di circa 300 anni, un cedro dell’Himalaya, altrettanto maestoso e antico, e poi bossi, carpini, viali di tigli, ippocastani, pioppi cipressini, oltre a una importante porzione del giardino tenuta a vivaio (per la sostituzione delle piante morte o da abbattere) e a frutteto, quest’ultimo fortemente voluto dal progettista Piossasco di Rivalba. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 388/0506507 oppure scrivendo a info@castellodellamargarita.it.