CARAGLIO - Al Filatoio di Caraglio torna “Di filo in filo”

Giunta alla ventiduesima edizione la mostra mercato dedicata al tessile

d.b. 22/05/2023 07:37

Uno degli appuntamenti culturali più attesi a Caraglio è senz’altro la mostra-mercato “Di filo in filo”, che quest’anno si svolgerà dal 27 al 29 maggio al Filatoio. Organizzata dal Comune di Caraglio e dall’associazione “Di filo in filo”, con il sostegno di Banca di Caraglio e Fondazione CRC, l’iniziativa è giunta alla ventiduesima edizione e si è conquistata negli anni un posto di primo piano nel panorama degli eventi dedicati alle arti tessili. Tema portante della nuova edizione il riciclo, la rigenerazione e il riutilizzo che possono essere applicati ad ogni specialità tessile. Ogni espositore è stato invitato a creare almeno un manufatto che preveda il riutilizzo di fibra o di tessuto. Protagonisti saranno i tessuti e i filati naturali, come seta, cotone, lino e canapa. La canapa antica, facilmente reperibile ancora oggi sul mercato, si presta bene al riutilizzo sia nell’abbigliamento che nei manufatti d’arredo. Come ogni anno, saranno presenti artigiani ed hobbisti nelle specialità della tessitura, della sartoria, del feltro  del macramè, del ricamo, del cucito creativo , della maglia e dell’uncinetto. Al pubblico sarà proposta una visita attiva con varie idee di cucito creativo , ad esempio la creazione di un simpatico gattino come proposta di riutilizzo a partire da un calzino oppure il rammendo creativo con un capo da rinnovare e rendere più piacevole. Sarà anche esposta un’opera incompiuta in cui il visitatore potrà lasciare una tessera in stoffa fornita dall’organizzazione,  che potrà personalizzare per indicare traccia del suo passaggio alla mostra e contribuire così a creare un’opera collettiva. Molte le proposte per i bambini: creazione di semplici manufatti e un segnalibro  con riutilizzo di bottoni e stoffe. Per tutti sarà possibile osservare i bachi da seta che stanno crescendo per arrivare in giugno a produrre i bozzoli. Nei giorni della mostra sarà naturalmente possibile visitare il Museo del Setificio piemontese e la Porta di Valle.
 
In occasione di ogni edizione di “Di filo in filo”, si ripropone una riflessione sull’importanza dell’artigianato tessile per il nostro territorio e sul ruolo che il Filatoio di Caraglio potrebbe svolgere per la valorizzazione di questo settore. Nonostante l’eccellenza dei suoi manufatti, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, l’artigianato tessile in Italia non è per nulla valorizzato, né tutelato, tantomeno incentivato. Anzi, per uno dei tanti paradossi italiani, è addirittura penalizzato da norme fiscali che si applicano indistintamente a tutti i settori dell’artigianato e che non tengono conto delle specificità e delle criticità del settore, che conta prevalentemente ditte individuali con introiti limitati. Ecco perché molti creativi preferiscono restare nel limbo degli hobbisti, anche se avrebbero competenze, talento e possibile mercato per aprire una partita IVA, iscrivendosi alla Camera di Commercio. Perché, allora, non creare un gruppo di lavoro sul territorio che cerchi, su piccola scala, di trovare il modo di valorizzare l’artigianato tessile della nostra provincia? Il Filatoio rosso di Caraglio, passata la stagione delle grandi mostre che l’hanno reso famoso, potrebbe darsi una nuova missione, una nuova identità, candidandosi a diventare un Polo per la valorizzazione e la promozione dell’artigianato artistico. Forse intorno ad un bel progetto si potrebbe di nuovo attirare l’attenzione di enti pubblici e Fondazioni bancarie, che oggi sembrano un po’ lontane dal Filatoio. Un Polo dell’artigianato artistico sarebbe coerente con lo spirito del luogo, con la mission del Museo del setificio e potrebbe avere più articolazioni: laboratori, punto vendita, centro di formazione, spazio didattico, centro di ricerca e documentazione, archivio... Perché, ad esempio, non raccogliere le storie e i saperi delle tante donne che nei nostri paesi si dedicano alle arti tessili? Documentare con libri, video e fotografie questo straordinario patrimonio culturale? L’associazione “Di filo in filo” lo sta già facendo, ma deve essere adeguatamente supportata in questo suo prezioso lavoro. Potrebbe essere una buona occasione per coinvolgere i giovani e far loro riscoprire saperi antichi cui potrebbero attingere per costruire il loro futuro.
 
Per partecipare ai laboratori che si svolgeranno dal 27 al 29 maggio al Filatoio di caraglio e per avere informazioni dettagliate sul programma, si può telefonare al numero 0171 617714 (Biblioteca Civica).

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