MONTEROSSO GRANA - All'Epifania il Teatre Coumboscuro porta in scena "De sumi e de peiro"

Un evento dedicato alla lirica di Sergio Arneodo e Bep Rous dal Jouve, con un linguaggio ispirato all’arte relazionale dell’artista internazionale Maria Lai

c.s. 04/01/2026 17:32

Martedì 6 gennaio alle ore 15 a Coumboscuro andrà in scena l'opera teatrale "De sumi e de peiro", con adattamento e regia di Francesco Segreti e accompagnamento al pianoforte di Gabriel Arneodo. Sono ormai più di 50 anni che nella ricorrenza fissa del 6 gennaio “Journ di Rei / Epifania” il Teatre Coumboscuro ha prodotto spettacoli a partire dalla tradizione dei Nouvè provenzali, da un repertorio per ragazzi fino alle realizzazioni con un linguaggio più raffinato. Una costante evoluzione nel mondo della drammatizzazione, che negli ultimi dieci anni si è rivestito di un linguaggio contemporaneo e di ricerca con una profonda rilettura dei lavori che Sergio Arneodo ha prodotto nella sua lunga opera letteraria. La compagnia del Teatre si è notevolmente ricreata con l’intento di mettere a paragone la creazione teatrale e poetica del “Magistre” di Coumbsocuro a “nostro modo” con la produzione dei grandi scrittori internazionali, declinandoli secondo la sensibilità del tempo presente: Fernando Pessoa, William Butler Yeats, Charles Ferdinand Ramuz, Samuel Beckett e in ultimo Cesare Pavese. Arneodo – Rous “De sumi e de peiro – Di sogno e di pietra” è lo spettacolo pensato come una naturale prosecuzione delle attività editoriali che il Centre Prouvençal ha sviluppato nel 2025 con un ricco programma dedicato alla figura di Bep Rous dal Jouve, Beppe Rosso, nella ricorrenza dei 90 anni dalla nascita e 30 dalla morte. L’idea della produzione è legata ad un teatro contemporaneo in cui gli attori sono coinvolti in performance dal vivo alternate a produzioni video e audio con l’obiettivo non tanto di spettacolarizzare i testi, quanto di utilizzare le parole per evocare sensazioni, esattamente come nel titolo dell’antologia delle opere liriche di Bep Rous / Beppe Rosso “De sumi e de peiro – Di sogno e di pietra” da poco in libreria, edito da Coumboscuro Centre Prouvençal. Un’opera d’ispirazione da cui lo spettacolo prende le mosse. Un forte contrasto tra lo spirito libero ed indagatore dell’uomo e la pietra, appoggio necessario di sicurezza e concretezza per l’uomo. É il continuo alternarsi di mondi fantastici e realtà durissime come quelle della montagna povera descritta nei testi sia di Sergio Arneodo che di Bep Rous. I due autori amici che hanno condiviso il rinascimento linguistico provenzale in Italia dal dopo guerra, hanno ispirazioni assonanti, capaci di trasporre nella lingua dei montanari delle valli le inquietudini di questa terra sempre più desolata, la tensione di orizzonti che abbracciano esistenze ammutolite nelle pieghe delle valli: l'uomo e la natura, equilibrio chiave del destino e della sopravvivenza di queste terre. Tensioni di vita e di consolazione spirituale che si plasmano e intrecciano. Distillazione lirica di qualità che pone una lingua minoritaria alla pari con le letterature mondiali.  L’adattamento scenico include anche una passaggio omaggio all’opera “Legarsi alla Montagna” dell’artista dei massiccio sardo dell’Ogliastra, Maria Lai, figura conosciuta a livello internazionale per aver dato vita al movimento artistico dell’ “arte relazionale”. Lai è contemporanea all’artista espressionista delle Alpi cuneesi Bernard Damiano. La produzione del Teatre Coumboscuro si annuncia dunque dinamica e coinvolgente, armonizzata dalla regia di Francesco Segreti con la colonna sonora del pianoforte di Gabriel Arneodo, con un programma scelto tra le opere di musica classica amati e vicini alla ispirazione alla poetica di Sergio Arneodo e Bep Rous. Un omaggio ed un prima di assoluta originalità e raffinatezza. Le incisioni di Nino Baudino sono state scelte quale parte grafica dello spettacolo “De sumi e de peiro", tratte dall’omonima antologia poetica di Bep Rous. Gli originali delle incisioni saranno esposti nel salone del Centre Prouvençal dove avverrà il ricevimento a fine evento, dedicato agli auguri per l’anno 2026, con l’offerta del “Chich”, l’omino di pane-brioche che nelle montagne si offriva come strenna ad inizio anno. Ingresso libero, sino ad esaurimento posti. INFO: info@coumboscuro.org – tel. +39.0171.98707 - +39.3286039251