La Fondazione Casa Delfino inaugura sabato 17 gennaio alle ore 16 la Mostra d'arte "II tempo della carta" dedicata a Basso Sciarretta (Termolese di nascita e Cuneese d'adozione - 1921/2006) con una selezione di opere appartenenti all'ultimo periodo della produzione dell’artista, realizzate fra il 1993 e il 2002. L'esposizione intende presentare al pubblico l’ultima e più intensa fase di sperimentazione artistica di Sciarretta, caratterizzata dall'utilizzo dell'impasto di carta a mano come materia espressiva primaria. Si tratta di opere di forte impatto visivo e poetico, capaci di evocare il tema del tempo, della memoria e della fragilità attraverso superfici dense, stratificate e profondamente suggestive. La mostra resterà aperta dal 17 gennaio all’8 marzo (sabato e domenica 15.30/19) negli spazi della Fondazione Casa Delfino, offrendo un percorso espositivo che valorizza la maturità artistica di Sciarretta e la coerenza della sua ricerca negli ultimi anni di attività. Altre opere realizzate con la medesima tecnica, ma dedicate a temi differenti, sono state esposte a Termoli e in estate nel Complesso Museale e Palazzo Comunale di Chiusa di Pesio. Si ricorda inoltre la significativa Via Crucis donata dalla famiglia alla Diocesi di Cuneo-Fossano, presentata nella chiesa di San Sebastiano in Contrada Mondovì e successivamente negli spazi MAB di Fossano, testimonianza della forza espressiva e spirituale raggiunta dall'artista attraverso l'uso della carta come materia viva. La mostra presso Casa Delfino è presentata all'inaugurazione dal curatore Franco Carena ed è accompagnata da un catalogo con i testi del critico d'arte Massimo Ottone e di Sebastiano Carlo Vallati il quale offre una lettura poetica e spirituale del percorso dell'opera di Sciarretta. A corollario delle opere vengono proiettati due filmati frutto degli ultimi eventi e viene presentata una "Protoforma sonora", una scultura del 1995 in ferro galvanizzato, materiale usato anche per le 3 Vele esposte alla Diocesi di Cuneo e per la "Protoforma" inaugurata nel '24 al parco della Resistenza di Cuneo, a ricordo del suo tempo trascorso in Langa come Partigiano sotto il nome di Tenente Walter. L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di alcuni sponsor della città di Cuneo, che hanno voluto contribuire alla realizzazione di un evento culturale di particolare rilievo per il territorio.