L’importantissima mostra fotografica delle Carte de Visite approda a Castelletto Stura dal 7 al 15 febbraio, in via Cuneo 5 sul retro Asilo infantile, grazie ad una preziosa collaborazione tra l’associazione Progetto HAR, il Gruppo fotografico Progetto Immagine di Lodi e Gabriele Chiesa docente di fotografia dell’Università degli Studi di Brescia.
“Le fotografie, segni e testimonianze di presenza, eventi, costume e valori sociali, ci sopravvivono e mantengono una persistenza di insostituibile documento storico, sociale ed artistico. La ‘Carte de Visite’ è un genere formale fotografico che ebbe immensa popolarità dalla metà dell’Ottocento fino agli inizi del Novecento. Essa contribuì a realizzare pienamente la rivoluzione democratica nella comunicazione sociale che la fotografia aveva reso possibile. Il formato e la funzione di queste fotografie corrispondono al biglietto da visita”.
“Il fotografo parigino André-Adolphe-Eugène Disdéri (Parigi, 28 marzo 1819 - 4 ottobre 1889) brevettò nel 1854 il metodo per ottenere otto diversi negativi su una sola lastra. Ciò determinò il formato che caratterizza le Carte de Visite e che ne rese possibile il successo anche grazie alla riduzione dei costi di produzione. Il negativo poteva essere stampato per contatto e la produzione delle copie era quindi particolarmente conveniente”, spiega Gabriele Chiesa.
Saranno esposte le Carte de Visite Contemporanee che hanno partecipato al Premio Gianluigi Parpani “Il Mondo in Tasca - 2025”.
Giovedì 12 febbraio alle ore 20.30, nella medesima sede, ci sarà la presenza di Gabriele Chiesa che presenterà il suo ultimo libro “L’Epopea della Carte de Visite”.